Aprile 2013 si chiude in rosso, anche se i distributori stranieri delle marche straniere riuniti sotto l’Unrae la vedono meno cupa del passato e confidano che il nuovo Governo Letta possa almeno bloccare la emorrargia e fermare il crollo del mercato automobilistico che ha ragioni sia economiche che psicologiche. Come ogni mese ci sono marche che resistono meglio ed altre che rotolano sempre più in basso come tutte le marche di lusso che in Italia non sono proprio amate a farne la spesa maggiore è la povera Porsche Italia che, a fronte di un anno record di Porsche AG; anche ad aprile ha perso un 34% portando le consegne a 199 esemplari e nel primo quadrimestre la flessione è stata del 35% dopo un 2012 non certo felice.
Circa il tipo di alimentazione, aprile ha premiato finalmente le vetture ibride ma solo per gli ecoincentivi che sono durati ben poco ma comunque le auto ibride hanno superato quota mille. Molto bene il metano con un + 11,30% mentre benzina, gasolio e GPL sono in calo…
La Top ten di aprile 2013 conferma il poker italiano con in testa Fiat Panda, seguita da Fiat Punto, Lancia Ypsilon e Fiat 500. A seguire 6 straniere guidate da Renault Clio e quindi Volkswagen Golf, Citroen C3, Ford Fiesta, Volkswagen Polo e Peugeot 208.
Per maggio/giugno gli esperti si attendono una maggiore tenuta per sperare di vedere il segno positivo (o li vicino…) da settembre ottobre, periodo in cui dovrebbe partire una leggera ripresa, agevolata anche dal livello decisamente basso del mercato, dal fatto che molti stanno ritardando il cambio della loro vettura e dalle stesse offerte sempre più allettanti.
Speriamo bene, anche per le migliaia di concessionarie che sono ormai a pochi passi dal baratro ed hanno ancora poche energie per resistere e difendere gli stessi posti di lavoro. Confidiamo che i politici si ricordino dell’auto che non è solo una mucca da spremere (il cui latte è ormai agli sgoccioli se non le si da un pò di fieno da mangiare) ma un comparto fondamentale per l’Italia.