Mercato auto Europa marzo 2013 in flessione con Fiat però in crescita e Ford recupera sui privati

Marzo 2013 non è un bel mese per l’auto europea con tutti i principali mercati in forte flessione a partire dalla Germania che perde il 17,1%, mentre l’isola felice resta il Regno Unito con la tredicesima crescita consecutiva (+5,9 % a marzo 2013) dove casualmente non si usa l’euro ed i Governi aiutano maggiormente imprese e privati…

La Francia del neo presidente Hollande sbatte su un pesante -16,2% a causa anche delle misure fiscali restrittive. La Spagna lascia un altro 13,9% ma la sua situazione economica porta l’auto in un secondo piano. L’Italia è il Paese più importante che ha performato meglio con una perdita di solo il 4,9% “grazie” allo sciopero delle bisarche del 2012 che fa apparire il marzo 2013 meno nero di quanto sia…

 

Oltre al Regno Unito solo altri 4 Stati hanno registrato un segno positivo ed i fortunati si chiamano Islanda, Danimarca, Ungheria ed Estonia. Il Portogallo, dopo le slavine passate, si è fermata ad un -0,3% come la Bulgaria.

Passando alle case, la Volkswagen Group controlla quasi un quarto del mercato (nel primo trimestre 2013 è arrivata al 24,2%) seguita dalla PSA di Peugeot Citroen che pagano le difficoltà dei paesi mediterranei dove è da sempre molto consolidata. Fiat è l’unico grande gruppo che a marzo è riuscita a crescere di ben l’8% passando da 57.653  a 62.270 vetture grazie soprattutto a Fiat Panda e 500.

Ford Europa segnala che pur flettendo ancora del 15,8% a marzo 2013 con una quota di mercato che scende dall’8,8 al 8,3% è riuscita proprio a marzo a raggiungere la più elevata quota di mercato privati degli ultimi tre anni. Da registrare infine la continua crescita delle marche coreane la cui quota di mercato è in costante crescita (3,4 per Hyundai e 2,8% per Kia) . Significa quindi che si Ford Europa vende meno, ma sulle vendite private i margini sono superiori e quindi i conti dovrebbero migliorare se il trend prosegue. La congiuntura risparmia pochi.

Ford Europa a marzo 2013 ha tenuto bene in Gran Bretagna con 66.000 vendite (1.700 in più del marzo 2012), mentre purtroppo in Italia non ha raggiunto le 10.000 (9.800 con 1.800 immatricolazioni in meno).

Tutti i costruttori si stanno attrezzando per difendere le quote di mercato ed i margini da cui dipende la sopravvivenza delle stesse concessionarie italiane e non resta che sperare su una politica europea più unitarie a favore della crescita generale piuttosto che degli interessi particolari visto che la stessa Germania non è su un’ isola ma al centro dell’Europa e se il Vecchio Continente non riparte le sue marche non vendono auto nè in Italia, nè In Francia e negli altri Stati comunitari …

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