Meno 10,3% è la stima delle immatricolazioni nel mercato dell’auto in Europa. Dopo il -10,2% del mese precedente anche a marzo il mercato europeo è caratterizzato dal segno negativo. Una calo complessivo che riguarda un po’ tutti i mercati della zona euro, tra i quali quello Italiano: un -4,90% che conferma il momento molto difficile dell’auto in Italia, con un primo trimestre 2013 che si chiude con una flessione del 13%.
Ma non solo, segno negativo anche per la Germania con un -17,1%, la Francia -16,2% e la Spagna con -13,9% di immatricolazioni. In contro tendenza è invece il Regno Unito, che non appartiene alla zona euro, e dove le immatricolazioni hanno registrato a marzo 2013 una crescita del 5,9%.
Una situazione che colpisce anche le grandi case automobilistiche: la quota dei marchi premium come Audi, BMW, Mercedes e Jaguar-Land Rover ad esempio, nel primo trimestre 2013 è salita al 16,9% rispetto al 15,2% dello stesso periodo del 2012.
Tra le cause di questo calo sicuramente sono le politiche di austerity adottate dalla zona euro che invece contrastano con quelle adottate dal resto del mondo, dove il mercato continua a crescere.
Un calo quindi che conferma il fatto che per rilanciare il mercato dell’auto e l’economia in Europa occorrono urgenti interventi di sostegno dei redditi e dei consumi di massa.