Tesla Model S 8.000 km in un mese senza problemi

La berlina elettrica di casa Tesla Motor è stata messa alla prova per ben 8.000 km in un mese da Adriano Ruchini, uno dei primi proprietari della nuova Model S

Nuova Tesla Model S
L’auto elettrica Tesla Model S è la nuova berlina del marchio californiano specializzato nelle vetture di lusso a zero emissioni, che con questo nuovo modello può offrire ai propri clienti una soluzione adatta all’utilizzo di tutti i giorni senza rinunciare alle prestazioni di guida esaltanti abbinati a costi di gestione ridotti e alla massima ecologia del motore completamente elettrico.

 

Prestazioni e consumi
Per avere un’idea più precisa basta pensare che la versione più potente permette un’accelerazione da 0 a 100 km/h nel tempo di soli 4,6 secondi, il tutto senza produrre il minimo rumore esterno, fatto che sorprende e affascina. Nonostante le prestazioni degne di nota è possibile con un tipo di guida rilassato raggiungere anche i 500 km di autonomia dopo un pieno di carica, che costa in media meno di 5 euro. Il prezzo di partenza di questa berlina è invece di 72.600 euro, ma può arrivare anche a superare i 120.000 euro nelle versioni più accessoriate.

 

L’opinione di chi la guida tutti i giorni
Per un’opinione sincera, e non potrebbe essere altrimenti dato che i soldi per comprarla ce li ha messi di tasca sua, riportiamo la testimonianza di Adriano Ruchini, imprenditore in vari settori legati all’innovazione e uno dei primi a prenotare una Model S. La berlina Tesla era talmente attesa che appena ricevuta la consegna dell’auto elettrica l’ha messa a dura prova con oltre 8.000 km percorsi in meno di un mese.

 

Perché proprio la Model S
Perche’ quando l’ho prenotata, oltre 4 anni fa, era l’idea più innovativa presente sul mercato, ancorché solo sulla carta.  L’ho  attesa a lungo, quasi desiderata. Oggi ne sono felice. Ero convinto di avere “visto giusto”, e quando la Model S è stata premiata quale auto dell’anno nel 2013, ed auto più sicura, ne ho avuto la conferma.

 

8.000 km in un mese, quanti ne avrebbe percorsi con la sua auto diesel?
Direi quasi di si, compatibilmente con tempi di ricarica e possibilita’ di ricaricare, che impongono una programmazione diversa rispetto alla tradizionale e anche qualche avventura. Penso sia necessario operare per una rete che sia non solo sulla carta, ma realmente più ampia e facilmente accessibile. La Norvegia, l’Olanda, l’Austria, la Svizzera, la Germania, sono esempi che andrebbero seguiti. C’e’ ancora parecchio da fare in Italia e Tesla, collaborando con i suoi clienti, potra’ contribuire ad un più rapido sviluppo. Il mio  auspicio personale è vedere molto presto installati i supercharger, indispensabili per un avvicinamento ai tempi di rifornimento dei motori “tradizionali”.

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