Alfa Romeo: la rinascita riparte dai motori

La nuova gamma di propulsori dalle alte prestazioni che verranno montati sui prossimi modelli Alfa Romeo viene ripresa dalle maggiori testate giornalistiche europee, anche se nulla di ufficiale viene confermato dal Gruppo FCA

Il piano industriale per il rilancio di Alfa Romeo sta per partire: nel 2015 si comincia con una berlina dalle dimensioni generose (non si sa ancora se si chiamerà Alfa Romeo Giulia). Proprio su questo nuovo modello debuttano i motori ad alte prestazioni che segnano un cambio di rotta che vuole posizionare la casa di Arese tra i marchi premium. Il primo nuovo modello farà il debutto tra la metà e la fine del 2015 con una commercializzazione agli inizi del 2016.

La nuova Alfa Romeo è progettata per sfidare Bmw Serie 3, Audi A4 e Mercedes Classe C: al top di gamma si segnala l’arrivo di un V6 dalle altissime prestazioni (made in Ferrari-Maserati) da circa 480 Cv, sarà un 2.9 litri progettato a partire dal 3.0 litri attualmente montato sulla Maserati Ghibli. Più in basso nella gamma si pensa ad un 2.0 litri turbo Multiair con potenze comprese tra i 180 ed i 330 Cv. La trazione prevede come per le berlinone tedesche anche le quattro ruote motrici, i cambi saranno sia manuali che automatici. Sul fronte dei propulsori a gasolio viene proposto un nuovo 2.2 litri a 4 cilindri con potenze tra i 135 ed i 210 Cv; la VM motori, diventata di proprietà del gruppo FCA dall’ottobre 2013, svilupperà ulteriormente il 3.0 litri V6 attualmente adottato sulle Maserati Ghibli e Quattroporte, ma non si sa ancora se questo propulsore verrà montato sulla nuova berlina Alfa Romeo.

Sicuramente, però, questo propulsore sarà dotato di doppio turbocompressore per una versione da 340 Cv da adottare nei futuri suv della casa del biscione. Alfa Romeo, marchio storico dell’industria italiana, sta pagando le conseguenze di una crisi profonda che ha colpito negli ultimi anni il gruppo Fiat e che ha portato alla spiacevole decisione di eliminare quasi totalmente dalla scena Lancia. La casa di Arese nel 2014 venderà poco più di 70 mila unità (livelli di fine anni ‘60), ma il progetto di rilancio prevede di arrivare a 400.000 esemplari per il 2018.

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