Tecnologia elettronica per gli airbag di Alpinestars. La casa veneta sta perfezionando il suo sistema di protezione attivo per il motociclismo denominato Tech Air Race.
Alpinestars ha iniziato a lavorare su questo sistema dall’inizio del nuovo millennio, arrivando alla realizzazione di un airbag di ultima generazione che garantisce ai suoi testimonial una protezione attiva e compatta, in modo da non modificare la vestibilità della giacca o della tuta mantenendo le caratteristiche di vestibilità e di comodità.
Il progetto si è sviluppato in più fasi, iniziando con la creazione del prototipo di airbag per sviluppare il componente per il comando di apertura e della funzione di registrazione dei dati.
I tecnici hanno poi introdotto un sistema per l’elaborazione di dati in tempo reale attraverso avanzati sistemi di registrazione AST (Advanced Safety Technology).
I suggerimenti dei piloti sono stati fondamentali al fine di elaborare i dati dei test per lo sviluppo dell’airbag e per l’introduzione di sensori tecnologici.
È stata effettuata anche una ricerca medica statistica sugli per individuare le principali cause delle lesioni. In base a queste informazioni il centro ricerca e sviluppo Alpinestars ha simulato al computer una serie di incidenti per localizzare le parti vitali del corpo maggiormente esposte ai danni provocati da collisioni e cadute.
Il sistema di protezione è stato poi inserito nelle tute dei piloti ufficiali Alpinestars in MotoGP per la messa a punto dei parametri di attivazione degli airbag, sia in caso di uso stradale che nei circuiti. Nel contempo si è sempre cercato un perfezionamento della vestibilità e della funzionalità del dispositivo.
John Opkins è stato il primo pilota della MotoGP a utilizzare un sistema attivo di registrazione dati, nel 2003 al GP di Germania. Da allora i test sono proseguiti, nel 2007 è stato seguito anche da Casey Stoner.
Lo sviluppo dell’elettronica ha permesso la rilevazione di dati fisici che hanno aiutato i tecnici Alpinestars a definire un quadro dettagliato delle dinamiche che si manifestano in sella alla moto e durante la collisione.
Tecnicamente, l’airbag è alimentato da un gruppo batteria e si gonfia utilizzando una miscela di gas a base di azoto. Attualmente il sistema comprende due sacche che vanno a coprire le spalle e le clavicole del motociclista. Queste impiegano meno di 0,05 secondi per gonfiarsi completamente, assicurando così al motociclista un vantaggio vitale.
L’airbag è gestito da algoritmi molto complessi che comandano il software di apertura, ottimizzato per l’uso sia stradale che che su pista.
Alpinestars, per quanto riguarda l’utilizzo racign dell’airbag, ha voluto anche sviluppare un doppio sistema di carico, ora coperto da brevetto: questo garantisce due gonfiaggi dell’airbag senza dover resettare o ricaricare il sistema, permettendo al pilota di rimontare in sella dopo una caduta e continuare a guidare con la sicurezza che il sistema gli garantirà lo stesso livello di protezione in caso di una seconda caduta.
Durante la stagione 2010, Alpinestars ha previsto una introduzione graduale dell’airbag elettronico riservandolo ai suoi testimonial per perfezionare il sistema prima della sua commercializzazione e garantire la protezione agli amanti delle due ruote.
A proposito di questo aspetto, una versione per uso esclusivamente racing in pista verrà prodotta entro l’estate del 2011 (per quanto riguarda il costo, è prevista un’aggiunta di €2.000,00 sul prezzo della tuta), mentre per la commercializzazione del prodotto per uso da strada bisognerà attendere il 2012/2013 e ulteriori sviluppi e studi.