Nuovi blocchi del traffico in tutta Italia (si inizia con Milano, Napoli e Torino): allarmante il livello raggiunto dalle polveri sottili. Le amministrazioni comunali ricorrono periodicamente a questo rimedio per ovviare al problema dell’inquinamento delle città, con risultati a dir poco sconcertanti: miglioramenti ridottissimi per non dire nulli, forti limitazioni della libertà individuale e danni ingenti all’economia delle zone colpite dal provvedimento.
Se a questi rimedi “spettacolari” (blocco del traffico o targhe alterne) contro il nemico numero uno (PM10) non generano una “risposta” degna di nota da parte dell’ambiente, un motivo di deve pur essere: secondo gli ultimi studi, le automobili sarebbero responsabili di circa il 5% delle emissioni nocive presenti nelle nostre città. I picchi di emissioni nocive e di polveri sottili avvengono sempre d’inverno: traffico ed emissioni delle industrie sono simili lungo tutto l’arco dell’anno. A quanto pare il vero “nemico da sconfiggere” è il riscaldamento. Le caldaie presenti nelle case sono spesso vetuste, poco efficienti ed estremamente inquinanti. Le normative ci sono, molto chiare, ma manca il personale per i controlli e per far rispettare la legge.