Un po’ è la crisi ed un po’ (parecchio) il confronto con l’inizio dello scorso anno, quando si registravano ancora i benefici degli ecoincentivi. Sono queste le due ragioni che spingono in alto il mercato dell’usato in Italia: nel gennaio del 2011 per ogni 100 auto nuove, ne sono state vendute 139 usate (erano 181 a dicembre e 142, in media, nel 2010).
L’anno scorso, il mercato dell’usato (nel suo complesso) aveva chiuso a +1,9%, mentre apre il 2011 a +9%. Questo dato bilancia il crollo delle prime iscrizioni delle auto (-21,7%), dei veicoli per il trasporto merci (-11,8%) e dei motocicli (-33,6%). Nell’usato, sul fronte auto sono stati registrati 366.274 passaggi di proprietà (+10,4%), 52.177 (+4,4%) per i “commerciali” e 32.081 (+3,1%) per i motocicli.
Scorporando, però, il dato dalle minivolture (cioè i passaggi di proprietà ai concessionari per la vendita) si ottiene un dato di 223 mila auto complessivamente (+8,8) passate di mano, pardon, di garage. In totale l’usato ha quindi chiuso gennaio a +7% (289.445 veicoli).
Significa, di fatto, che il processo di ricambio del parco circolante è rallentato (alla faccia delle dichiarazioni di intenti su sicurezza e sostenibilità ambientale) dato che, per l’undicesimo o mese consecutivo, anche il numero dei veicoli “rottamati” è in calo e il numero delle auto usate in commercio supera quello di quelle nuove vendute. Ogni 100 autovetture nuove, ne sono state radiate 84 (stesso dato della media del 2010, quando, però, nei primi tre mesi dell’anno si registrarono dati elevatissimi). Quelle eliminate dalla circolazione a gennaio, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono state 135.100 (-29,5%).