Decreto Lavoro Monti, il finanziamento dalle auto aziendali

L'UNRAE prende posizione contro la proposta di finanziamento per la riforma del lavoro, che prevede oltre a nuove tasse, anche una minor deduzione alle imprese per le proprie flotte aziendali. Un duro colpo al settore automobilistico

UNRAE contro i tagli alle auto aziendali
Ancora una volta a far le spese delle riforme varate dal Governo Monti è il settore automotive, sicuramente fra i più duramenti colpiti fra Superbollo, aumenti alla benzina e al pedaggio autostradale. Diminuiscono infatti le deduzioni per l’uso delle auto aziendali, come manovra da cui recuperare secondo i calcoli del consiglio dei ministri parte dei finanziamenti per sostenere il rilancio del lavoro.

Deduzione per le imprese dal 40% al 27%
Le imprese, quindi, passeranno dall’attuale deduzione del 40% dei costi delle flotte aziendali al 27,5%. Inoltre, le macchine date ai dipendenti non solo per esigenze di lavoro (a uso promiscuo) non potranno più essere dedotte al 90% dei costi ma al 70%. Oltre dunque ad aggiungere costi alle imprese che già si trovano in difficoltà, una tale operazione avrà pesanti ripercussioni sulle vendite delle auto destinate alle flotte aziendali.

Il commento di UNRAE
“UNRAE – ha detto il Direttore Generale Romano Valente – si oppone con tutta la determinazione possibile all’attuazione di questo provvedimento ed invita tutte le Associazioni di categoria coinvolte a manifestare con tutti i mezzi il proprio dissenso verso un’azione proditoria e demagogica che, come le altre, non porterà benefici alle casse dello Stato e, peggio, ci allontanerà ancora di più dall’Europa e deprimerà definitivamente le capacità di contributo del settore auto all’economia italiana”.

“Queste misure – ha concluso Valente – oltre che danneggiare direttamente il settore auto, compromettono la competitività delle Aziende italiane rispetto a quelle estere, per l’ulteriore aggravio dei costi”. 

 

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