La normativa Euro 1 (o Euro I) fa parte di quei limiti introdotti nel 1991 dall’Unione Europea nell’ottica di riduzione delle emissioni di CO2.
Con Euro I vengono colpite tutte le autovetture conformi alla Direttiva 91/441 o i “veicoli commerciali leggeri” conformi alla Direttiva 93/59: in poche parole, obbliga le case costruttrici ad adottare alcune soluzioni anti inquinamento come la marmitta catalitica e l’alimentazione ad iniezione.
Riguarda tutte le auto immatricolate dopo il 1/1/1993 ma possono esserci casi di alcune automobili che, seppur immatricolate prima di questa data, rispettano lo stesso la normativa Euro 1. Si consiglia di controllare sempre il libretto di circolazione, per capire se la propria auto rispetta questa normativa. Sul documento deve essere riportata una delle seguenti sigle:
* 83/351 CE rif. 91/441 CE
* 88/77 CE rif. 91/441 CE
* 88/436 CE rif. 91/441 CE
* 89/458 CE
* 91/441 CE
* 91/542 CE punto 6.2.1.A
* 93/59 CEE con catalizzatore
Per quanto riguarda i motocicli, sono Euro 1 quelli immatricolati dopo il 17/6/1999 e sul libretto di circolazione riportano la seguente sigla:
* 97/24 CE cap. 5
I limiti imposti da questo protocollo per i motori diesel e benzina sono:
2,72 g/Km di anidride carbonica (CO2)
0,97 per gli ossidi di azoto (NOx) e gli idrocarburi incombusti (HC)
0,14 per il particolato.
Per i motocicli 2 tempi:
8 g/km di CO2
4 per gli idrocarburi incombusti
0,1 per gli ossidi di azoto
Per i motocicli 4 tempi:
13 g/km di CO2
3 per gli idrocarburi incombusti
0,3 per gli ossidi di azoto
Per tutti i ciclomotori:
6 di anidride carbonica
3 per gli ossidi di azoto e per gli idrocarburi incombusti.