Ied al Salone dell’auto di Ginevra 2010 presenta l’avveniristica concept car progettata dagli studenti del Master of Arts in Transportation Design – work experience a.a. 08/09 in collaborazione con Tesla Motors. Il concept, realizzato come modello in scala reale, nasce dalla volontà di mettere alla prova le capacità dei giovani designer e scoprire la loro visione di futuro: da qui la scelta dell’Istituto di guardare oltre le case automobilistiche tradizionali per affiancarsi ad una realtà che è sinonimo di innovazione. EYE è frutto della collaborazione di IED Torino con Tesla, un marchio proiettato in un futuro già tradotto in presente, un’azienda che produce auto al 100% elettriche, la cui anima verde si coniuga perfettamente con design accattivante, prestazioni sportive e massimo piacere di guida. In linea con le più recenti politiche ambientali della regione californiana, sede dell’headquarters, Tesla guarda al mercato europeo e a quello asiatico con la consapevolezza di essere tra i primissimi marchi al mondo a rispondere alle aspettative planetarie sul futuro dell’automobile. E lo IED ne ha colto la sfida. EYE (lunghezza 4250 mm – larghezza 1800 mm — altezza 1360 mm — passo 2650 mm) nasce da una ricerca sull’identità di Tesla per rispondere ad un nuovo obiettivo: progettare una everyday sportscar 2+2 destinata a diventare uno status-symbol, un’auto dai tratti accattivanti e dalle prestazioni sportive che si rivolga, complice un prezzo accessibile, ad un target giovane, cosmopolita, sempre connesso con il mondo attraverso la rete e le tecnologie digitali.
EYE potrebbe essere l’unica auto elettrica nel segmento C, ma è pensata per non dover temere le sue rivali a benzina: il segreto sono le superfici eleganti sotto cui si cela un’anima verde dall’energia dirompente. Lo schema di posizionamento delle batterie all’altezza del sedile posteriore consente infatti una razionalizzazione degli spazi interni e uno sfruttamento delle superfici esterne che massimizzano l’efficienza e l’appeal della vettura. L’intuizione aerodinamica si accompagna ad un’intelligente possibilità di metamorfosi: un tetto apribile trasforma EYE da una quattro posti di segmento C ad un’auto semiaperta con un vano di carico ispirato a quello di un Pick–up. La maschera frontale in plexiglas nero, che richiama nella forma la lettera T del marchio, è invece frutto di una ricerca stilistica volta a proporre un nuovo simbolo applicabile a tutti i futuri prodotti della Casa Automobilistica.
“La scelta di fare innovazione per una realtà che fa dell’innovazione la sua mission – spiega César Mendoza, direttore dello IED di Torino – ha portato gli studenti ad affrontare il progetto con una grinta senza precedenti, grazie alla quale hanno raggiunto un risultato sorprendente. EYE è uno dei lavori migliori che la scuola abbia mai realizzato in termini di equilibrio delle superfici nell’interpretazione di una vettura per un target giovane. Questo ci rende orgogliosi delle capacità dei nostri car designer e dei grandi passi avanti che IED sta compiendo nella Ricerca all’interno di un settore in continua evoluzione”. EYE è frutto del lavoro degli undici studenti del Master, coordinati da Luca Borgogno, senior designer di Pininfarina e da Andrea Militello, senior designer FIAT. Il Master of Arts in Transportation Design – work experience è un percorso formativo altamente qualificato, di durata biennale, che forma professionisti in grado di affrontare le sfide del mondo del lavoro attraverso un rapporto costante con aziende e centri stile. La concept car è infatti il risultato di un processo scandito da diverse fasi di valutazione che simulano una reale situazione lavorativa: a partire dalle undici proposte individuali, cinque modelli sono stati scelti per essere realizzati in clay in scala 1:4 e tra questi è stato selezionato quello che meglio ha saputo rispondere al brief iniziale affidato da Tesla. L’intera classe, suddivisa in gruppi, ha quindi lavorato sul progetto scelto per portare a termine il concept in tutti i dettagli di interni ed esterni. Fondamentale, nell’intero processo, la supervisione di Franz von Holzhausen, Chief Designer di Tesla Motors, che ha saputo trasmettere agli studenti i valori, gli obiettivi e l’entusiasmo di chi ogni giorno contribuisce, con il proprio lavoro, a costruire il futuro del settore automobilistico.