Oltre all’aspetto più tragico del terribile terremoto e conseguente tsunami che hanno colpito il Giappone nei giorni scorsi, un altro aspetto forse meno drammatico ma comunque grave emerge in queste ore.
Le maggiori case automobilistiche infatti, tra cui Honda, Nissan, Toyota e Subaru hanno comunicato che i loro stabilimenti verranno chiusi a tempo indeterminato, visto che al momento una serie di fattori tra cui i trasporti bloccati e la mancanza di componenti fanno sì che non vi siano le condizioni per produrre.
Dopo mesi di crisi intensa dalla quale il paese del Sol Levante stava faticosamente rialzandosi dunque, ecco sferrato da madre natura un colpo terribile per il popolo e per l’economia giapponesi. Nissan ad esempio produce in patria oltre il 20% dei veicoli totali da lei prodotti, e quindi si possono ben immaginare le ripercussioni che questa chiusura momentanea avranno sui grandi gruppi asiatici.
Anche la scarsità di energia elettrica derivata dalla chiusura di ben 4 centrali nucleari nel paese ha fatto si che la scelta operata dai colossi nipponici fosse pressochè obbligata. Un altro aspetto seppur secondario rispetto alla catastrofe umanitaria è anche quello che vedrà probabilmente, per un certo periodo, i paesi europei scarsi in quanto a modelli disponibili e pezzi di ricambio.
In particolare Honda ha diramato una serie di comunicati dove oltre a ribadire la chiusura degli impianti, la casa nipponica stanzia una serie di aiuti per le vittime del terribile tsunami. In particolare si tratta di 300 milioni di yen per le operazioni di soccorso e recupero, 1.000 generatori e 5.000 bombole a gas, di cui il proprio personale provvederà a spiegare il funzionamento alla popolazione. Un intervento questo del colosso giapponese davvero molto tempestivo, che testimonia ancora una volta la serietà e la professionalità che le case giapponesi dedicano ad ogni aspetto della vita, purtroppo anche a quelli più tragici.
Anche Nissan, oltre ad esprimere il proprio sostegno alle vittime del catastrofico evento, ha annunciato che alcuni dei suoi stabilimenti rimarranno chiusi per alcuni giorni, ma che i livelli di stock presenti in Europa dovrebbero garantire che non ci siano ripercussioni sui modelli disponibili e sui pezzi di ricambio.
Infine Mazda, pur non essendo stata direttamente colpita dal sisma, ha voluto stringersi alle persone che in questo momento sono in difficoltà, con una nota veramente toccante: “Esprimiamo le nostre sincere condoglianze a coloro che sono stati colpiti dal terremoto, speriamo che siate tutti in grado di prendervi cura di voi e delle vostre famiglie e preghiamo per la pronta guarigione della regione tutta“.