Complimenti davvero al Ministro Scajola che prima conferma gli incentivi per le auto per poi eliminarli “ammazzando” i concessionari per due mesi visto che tutti i clienti si apettavano gli incentivi e nessuno comprava…. Complimenti anche al Premier Berlusconi (probabilmente mal consigliato) che forse per fare un dispetto al più bravo manager d’Italia (leggasi Sergio Marchionne) ha gettato alle ortiche 2 miliardi d’Iva e messo a rischio 15.000 posti di lavoro.
Forse i nostri politici non sanno che in Italia le vendite italiane sono solo il 32% mentre il 68% sono di case estere (compresa l’Audi A8 di Silvio Berlusconi e la BMW Serie 7 di Gianfranco Fini pagate coi soldi dei contribuenti italiani…).
Non sono cifre sparate a casaccio da qualche costruttore nazionale, ma dagli esperti e preparati analisti dell’UNRAE, l’Associazione delle Case estere presenti sul mercato italiano.
L’UNRAE prevede infatti per l’intero 2010 poco più di 1.500.000 ordini, un valore ai minimi storici per il mercato interno, oltre 800.000 contratti in meno rispetto a quelli raccolti nel corso del 2009, quando erano in vigore gli incentivi alla rottamazione e i bonus per l’acquisto di vetture a basso impatto ambientale. A base di questi numeri, si stima rappresenti un calo del fatturato di 10 miliardi di euro, ossia 2 miliardi di IVA in meno per le Casse dello Stato.
“ In tali condizioni di mercato – evidenzia Filipponi, Direttore Generale dell’Unione – va posta particolare attenzione al rischio occupazionale: si teme, infatti, la possibile perdita di 15.000 posti di lavoro tra gli addetti delle Reti commerciale e assistenziale, quindi, circa il 12% dei 130.000 addetti della filiera distributiva”.
In questo “felice” quadro d’insieme va poi considerata la situazione particolare delle vetture GPL e metano, che nel corso del 2009 erano arrivate ad esprimere una quota di mercato del 22%, concorrendo in modo significativo all’abbassamento dei valori medi della CO2 nel nostro Paese.
Dopo un marzo ancora positivo, grazie alla coda degli incentivi si attendono ora mesi particolarmente gelidi che solo un piano intelligente di incentivi può evitare.
La nostra speranza è che il Ministro Giluio Tremonti veda presto la situazione e voglia sfruttare i 2 miliardi di IVA disponibili per coprire sia gli incentivi sia a ridurre il nostro debito pubblico. 15.000 famiglie sul lastrico sarebbero poi in questo momento una vera tragedia.
Il Governo non può solo spremere gli automobilisti (2/3 del prezzo della benzina sono tasse e la lista dello spennatoio è purtroppo molto lunga ed onerosa per gli italiani che per muoversi non possono purtroppo sfruttare i servizi pubblici per ovvi motivi di carenze di investimento). E voi cari lettori di Infomotori.com che ne pensate?