Gli azionisti delle principali case automobilistiche nel 2010 hanno festeggiato ottime performance grazie a bilanci record mentre i concessionari italiani sperano di non ripetere un altro biennio: che cosa prevedete per il 2011?
Credo che sia sbagliato generalizzare: nel 2010 molti nostri concessionari hanno guadagnato, specie col marchio Land Rover. I nostri marchi non hanno sofferto la fine degli incentivi per la rottamazione in quanto le nostre vetture erano fuori da questi schemi.
La gestione di una concessionaria si caratterizza sempre più per fatturati elevati e margini contenuti e diventa pertanto essenziale gestire con attenzione tutte le aree di business e non solo quelle puramente commerciali, riuscendo anche a dare al cliente un servizio completo: mi riferisco a tutte quelle aree che sono considerate a volte secondarie rispetto alla vendita: non solo l’assistenza e i finanziamenti ma anche la carrozzeria, le assicurazioni, un’attività di noleggio locale etc
L’automobile rischia di diventare una commodity come un frigo o un forno. Cosa state facendo per far re-innamorare i giovani che oggi preferiscono iPhone sms ed altre cose piuttosto che le vetture?
Credo che questo rischio per le Jaguar e le Land Rover non ci sia: noi ancora più che altri marchi Premium abbiamo fatto del design un elemento fondamentale del nostro posizionamento: resto sempre colpito quando vedo nello specchio retrovisore avvicinarsi una Jaguar XF col suo frontale inconfondibile e aggressivo. E Range Rover Evoque sta creando un interesse forte proprio nella Design Community.
Quindi il considerare una Jaguar o una Land Rover non come un semplice prodotto ma come un oggetto di design che per sua natura deve affascinare aldilà dei contenuti è il primo punto che ci allontana in modo chiaro da una commodity.
Inoltre la fedeltà ai valori del Brand — che vuole dire mantenere una leadership nella versatilità di utilizzo in tutte le condizioni su strada e fuori strada per Land Rover e costruire Beautiful Fast Cars, Auto belle e veloci per Jaguar– la fedeltà ai valori del Brand costituisce anche per i più giovani un’attrazione fondamentale.
Tutto questo ha più rilevanza di quello che può essere una strategia comunicativa che comunque abbiamo sviluppato, di seguire nuovi canali quali Social Media o Web
Negli spot delle auto vediamo sempre strade vuote, libere dal traffico con famiglie felici… Come fare per trasformare questo sogno in realtà ?
L’automobile, in particolare le Jaguar e le Land Rover, si posizionano sempre più nell’immaginario del piacere, del tempo libero e della vacanza: non è una dimensione di sogno, è una dimensione – importante – della nostra vita.
Personalmente d’estate amo viaggiare in auto e riesco a trovare strade vuote, libere da traffico e sono felice con la mia famiglia. Non è un sogno, basta volerlo.
Benzina alle stelle, assicurazioni folli, parcheggi impossibili, strade intasate, economia stagnante: perché gli italiani dovrebbero cambiare auto?
Il mercato dell’automobile è ormai sostanzialmente un mercato di sostituzione: per cui una nuova vettura può consentire di consumare di meno, avere dei costi inferiori e offrire un maggiore comfort rispetto ad una vettura con parecchi anni sulle spalle.
Perché il comparto automotive ha poco potere col “potere politico”. Se i camionisti scioperano ottengono tutto, idem i contadini o i ferrovieri se lo chiede il mondo dell’auto neppure rispondono…
Il problema non è poco potere; è che questo potere d’influenza del mondo politico ce l’ha un solo marchio che lo usa molto a suo beneficio, meno per l’interesse del settore nel suo complesso.
E se le case minacciassero di non pagare l’iva se il governo non applica gli stessi parametri europei, a partire proprio dalla detraibilità al 100% per le auto aziendali?
Non pagare l’IVA è un reato, quindi non lo consiglierei: più seriamente la risposta è legata alla risposta precedente.
In Italia ci sono troppe auto e per di più molte sono vecchie : che cosa suggerite per pulire le città e decongestionare il traffico?
Sicuramente il rinnovo del Parco è un argomento importante ed iniziative come la rottamazione possono contribuire, anche se il programma dovrebbe essere più strategico e strutturale e meno tattico.
Inoltre negli altri Paesi i controlli per le revisioni sono più severi, rendendo a volte poco conveniente continuare a tenere in vita vetture di 15/20 anni
La crisi del 2008 come ha mutato le vostre politiche commerciali e di comunicazione?
Ha imposto una maggiore attenzione verso l’efficienza della spesa promozionale e di comunicazione: noi abbiamo sempre l’esigenza di essere selettivi, di riuscire a parlare al nostro target: la crisi ha imposto una maggiore accuratezza nel selezionare il target di riferimento e di usare i mezzi più affini.
I saloni dell’auto servono ancora per vendere?
Meno che all’estero. In alcuni Paesi, ad es. in Belgio, il salone dell’auto è un vero e proprio momento di vendita. In Italia è più indirizzato a sostenere la familiarità col Brand.
Che fiere farete in Italia nel 2011?
Bologna Motor Show probabilmente.
E’ sempre valida la frase: so che il 50% dei miei investimenti pubblicitari sono inutili, ma non so quale sia la metà buona e quella cattiva?
Penso sia un po’ un luogo comune: i nuovi mezzi (Internet, TV satellitare etc) consentono una maggiore focalizzazione del messaggio
La carta e la tv battono sempre il web nei vostri cuori e nei posti che riservate ai vostri incontri internazionali: in futuro i lettori web avranno maggior dignità?
E’ già da alcuni anni che ci siamo resi conto che stampa e TV sono a volte dei media poco selettivi, mentre noi abbiamo la necessità di selezionare un target di comunicazione molto mirato e di riuscire a coinvolgerlo al massimo. Per questo motivo abbiamo incrementato l’impiego di quei canali di comunicazione, come internet e i social media, che permettono un azione più mirata e maggiori possibilità di stabilire una relazione ed un coinvolgimento con i potenziali clienti.
Nel mondo ed anche in Italia la stampa specializzata soffre ed i web magazine crescono. Pensate che sia una moda o il trend continuerà e come pensate di cavalcare questa onda web?
Da qualche tempo ci siamo posti l’obiettivo di presidiare i periodici specializzati e lifestyle, anche attraverso iniziative speciali che permettano una “brand exposure” unica in sintonia con una copertura PR. Nello sviluppare tali iniziative speciali facciamo sempre più spesso riferimento ai web magazine che riescono a svolgere un ottimo ruolo di supporto a tali iniziative speciali.
Facebook ha superato i 500 milioni di utenti di cui 18 in Italia: cosa ne pensa, lei ha un profilo personale, la sua marca in Italia come sfrutta i social network?
Facebook è ormai diventato a tutti gli effetti un canale di comunicazione; noi ci siamo posti l’obiettivo di intercettare il nostro target di riferimento tra i 18 milioni di utilizzatori. In tal senso, abbiamo sviluppato una specifica strategia che ci permette non solo di essere presenti in questo canale ma soprattutto di sviluppare specifiche meccaniche di “engagement” per massimizzare data capture e conversione in vendite.
Tutti parlano di ecologia e voi concretamente cosa offrite da ora cosa entro la fine del 2011 e cosa nel medio futuro?
Jaguar è leader da oltre 8 anni nelle carrozzerie in alluminio e pertanto le nostre vetture, ad es. la XK e la XJ sono tra le più leggere del segmento. Questa tecnologia verrà presto utilizzata anche per Range Rover.
E leggerezza vuol dire tutto, minori consumi e maggiori prestazioni a parità di potenza.
Land Rover Freelander è stato il primo SUV ad adottare la tecnologia Stop/Start con un risparmio nei consumi nell’ordine del 15%. Ora a Ginevra abbiamo presentato il nostro Range_E, il primo SUV con un motore diesel ibrido com emissioni sotto i 100gr/km: anche se mancano ancora un paio di anni prima della commercializzazione
Ultime 4 domande flash
Piatto preferito? Qualsiasi cosa di mare
Ultimo libro letto? Viaggio alla fine del millennio – Yehoshua
Ultimo film visto? Il discorso del Re
Località più amata per viverci e per andare in vacanza? Le isole del Dodecaneso
E per finire, sia sincero prego, cosa ne pensa della informazione motoristica on line e , se lo frequenta ovviamente, di Infomotori.com
Trovo fruibili soprattutto le App (Infomotori, MotorPad e Autoblog) che danno un’informazione più snella e veloce, complementare rispetto alla carta stampata