Mercedes Classe A riduce l’impatto ambientale lungo tutto il suo ciclo di vita
Considerato l’intero ciclo di vita di una vettura, la nuova Mercedes Classe A si candida a esempio da seguire in materia di riduzione dell’impatto ambientale. Infatti considerando l’intero ciclo di vita di Classe A (produzione, utilizzo per oltre 160.000 chilometri, smaltimento), nella versione A 180 Blue Efficiency genera il 16% (5,7 tonnellate) di emissioni di CO2 in meno rispetto al modello precedente. Anche il bilancio energetico è positivo: durante l’intero ciclo di vita, la vettura consente di ottenere un risparmio di energia primaria pari al 15% rispetto al modello precedente, quantificabile in circa 2.400 litri di benzina. Un impegno concreto da parte della stella a tre punte.
Mercedes Classe A utilizza parti provenienti dal riciclo
La tecnologia Blue Efficiency della media premium Mercedes Classe A si esprime in un pacchetto di misure di ottimizzazione che riuniscono gestione energetica, aerodinamica, resistenza al rotolamento e riduzione del peso, oltre che una corretta informazione del conducente per uno stile di guida mirato al massimo contenimento dei consumi. Sulla nuova Classe A vengono impiegati in tutto 46 componenti (per un peso complessivo di 34,2 kg) che possono essere parzialmente prodotti partendo da plastiche riciclate di alta qualità. Così la percentuale dei componenti riciclati approvati è aumentata dell’11% rispetto al modello precedente. Così, ad esempio, i rivestimenti dei passaruota sono prodotti partendo da batterie di avviamento rigenerate e da rivestimenti dei paraurti mentre per il supporto della batteria si utilizzano scarti di produzione plastici.
Materiali naturali impiegati nella costruzione di Mercedes Classe A
Sul piano della compatibilità ambientale, l’impegno di Mercedes Classe A comincia lungo le linee di assemblaggio. Su Classe A i materiali naturali vengono impiegati per produrre 20 componenti, con un peso complessivo di 20,8 kg (+36% rispetto al predecessore). Per la copertura del motore della vettura (motore a benzina M 270) viene impiegato per la prima volta un biopolimero. I biopolimeri sono plastiche parzialmente prodotte partendo da materie prime di origine vegetale (invece che da olio minerale). La poliammide usata per la produzione della copertura del motore di Classe A è composta per circa il 70% da materie prime di origine vegetale, ricavate dai semi della pianta di ricino. Nella produzione della copertura del motore dalla biopoliammide si sviluppa solo il 40% circa delle emissioni di CO2 che si avrebbero in caso di realizzazione con una poliammide tradizionale. Un importante passo nella giusta direzione.