Gomme e freni auto, i controlli da fare prima di partire per le vacanze

Prima di partire per un viaggio in macchina è bene fare tutti i controlli del caso: vediamo assieme come controllare e cosa fare per non avere problemi ai freni ed alle gomme della propria auto

Tempo di vacanza, tempo di viaggi. Purtroppo, sono ancora molti gli automobilisti che si limitano a caricare i bagagli e partire, senza aver verificato che la propria vettura sia nelle condizioni ideali per affrontare lunghi percorsi a velocità sostenute e magari a elevate temperature.

La sicurezza è infatti un fattore indispensabile per potersi mettere alla guida con serenità e affrontare viaggi in auto in tranquillità. Perciò bisogna rispettare alcune semplici regole che contribuiscono a rendere la guida più sicura e piacevole.

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Controllare le gomme prima di partire per le vacanze

Può sembrare banale ma la prima cosa da controllare è lo stato degli pneumatici: le gomme, infatti, sono l’unico punto di contatto tra la vettura e la strada e devono essere sempre in buona efficienza, sia per quanto riguarda il battistrada, sia, soprattutto, la pressione di gonfiaggio. Prima di mettersi alla guida verificate sempre che non siano accese spie di malfunzionamento o rischio in generale, e in particolare i TPMS (Tyre Pressure Monitoring System, sistemi di monitoraggio della pressione dei pneumatici).

Se non avete sistemi di monitoraggio elettronici, o, comunque, secondo noi, sempre (anche perché le spie sono utili, ma non così precise), fate un salto dal gommista: potrete così verificare la pressione con strumenti affidabili e tarati regolarmente. Il fatto di trovarsi da uno specialista consente di effettuare subito la corretta manutenzione. La pressione delle gomme va sempre misurata a freddo, quindi non durante la classica breve sosta dal benzinaio lungo il viaggio.

Uno pneumatico sgonfio tende a surriscaldarsi e a usurarsi più in fretta, facendo inoltre consumare più carburante.

Vacanze sicure Assogomme (1)Uno pneumatico troppo gonfio non garantisce un’adeguata tenuta di strada. Se dovete caricare moltissimo la vettura anche con i bagagli, è bene, per un lungo viaggio, tenere le gomme gonfiate alla massima pressione indicata dal libretto di manutenzione della vettura.

Molti degli inconvenienti più banali, come le forature, sono più frequenti con pneumatici consumati, anche se i valori del battistrada sono ancora entro i limiti stabiliti per legge. L’usura del battistrada è al limite quando raggiunge le piccole “barrette” in rilievo situate sul fondo degli intagli. Se la profondità del battistrada è a livello di queste barrette significa che il battistrada ha raggiunto il limite legale di 1,6 mm.

Ma si tratta, appunto, di un limite: sarebbe quindi meglio sostituire le gomme ben prima di raggiungerlo: non esiste un chilometraggio limite; c’è chi consuma le gomme in 20mila km e chi, guidando dolcemente, le fa durare anche 60mila km. Ma, attenzione, anche le gomme invecchiano: quindi se le vostre gomme hanno già quattro o cinque anni è meglio far controllare il loro stato al gommista; potrebbero essersi “indurite” e non garantire più la necessaria tenuta sull’asfalto, soprattutto, bagnato.

Attenzione ai freni!

Altro aspetto a cui non si pone la necessaria attenzione è quello relativo all’impianto frenante. L’usura delle pastiglie è in genere segnalata dalla rumorosità (fischi inclusi) e dalle vibrazioni in frenata  Allo stesso modo, se la vettura ha già percorso parecchia strada è meglio far misurare l’usura dei dischi per evitare cedimenti meccanici dovuti all’eccessivo surriscaldamento. Rivolgetevi però sempre al vostro concessionario o al meccanico di fiducia: il fai da te è meglio riservarlo al solo controllo (sempre a freddo) del livello del liquido dei freni nella vaschetta nel cofano, che deve essere compreso tra la tacca del minimo e quella del massimo.

disc-brake-984935_1920In estate le condizioni atmosferiche (grande caldo, sole) e della strada (asfalto arroventato, traffico, code, frenate improvvise), unite magari ad un carico eccessivo, sottopongono l’auto a stress maggiori , provocando il surriscaldamento del liquido dei freni, soprattutto se non è di qualità.

Il liquido freni, infatti, è igroscopico e tende ad assorbire l’umidità dall’aria, abbassando il punto di ebollizione. Se è troppo basso si possono formare bolle di vapore, che compromettono la frenata o causano guasti all’impianto frenante. Attenzione: non fatevi attirare dai prezzi troppo bassi: per il liquido dei freni non ripiegate su componenti e accessori scadenti. Anche la qualità è indice di sicurezza!

Ci sono poi altri controlli da fare, naturalmente, e riguardano la funzionalità del motore e degli impianti di condizionamentoilluminazione: se portate la vostra auto in officina, fanno parte del consueto “pacchetto” di controlli; ma, pur importanti,  sono meno rilevanti per la sicurezza rispetto a gomme e freni. Quindi, cominciate da questi ultimi.

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