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Lamborghini Aventador: nel 2023 avrà un motore V12 ibrido plug-in!

Il futuro del marchio Lamborghini virerà progressivamente prima sull'ibrido e poi sull'elettrico: in futuro sono previste anche la Urus ibrida e una GT 2+2

Quando Lamborghini diceva che la prossima Aventador LP780 Ultimae sarebbe stata il “Canto del Cigno” del motore V12 non scherzava affatto… Il Presidente e Amministratore Delegato della Casa del Toro, Stephan Winkelmann, ha infatti recentemente rilasciato un’intervista al magazine britannico Autocar, mettendo nero su bianco quali saranno i loro progetti futuri e quale sarà il destino dei potentissimi dieci e dodici cilindri che oggi spingono le supercar di Sant’Agata Bolognese.

La volontà di Lamborghini, innanzitutto, è quella di procedere verso le nuove tecnologie ibride ed elettriche con un approccio progressivo, che porterà alla creazione entro la fine di quest’anno di un primo modello completamente inedito sempre con il mitico V12… ma “ibridizzato” con una tecnologia simile a quella dei supercondensatori impiegata sulla Siàn. Nel 2022, a seguire, sarà il turno di due nuove versioni su base Huracán e Urus (per quest’ultima probabilmente sarà l’occasione dell’atteso restyling di metà carriera), mentre nel 2023 la protagonista sarà di nuovo l’Aventador ma con un V12 a tecnologia ibrida plug-in.

Lamborghini Aventador LP 780 Ultimae

La nuova supercar del Toro “avrà un motore V12, quindi il suono e la sua storia rimarranno vivi“, ma non riprenderà nuovamente la tecnologia a supercondensatori della Siàn perchè, secondo Winkelmann, “non soddisfa le esigenze che abbiamo in futuro di ridurre le emissioni. Nel 2023-2024 ibrideremo tutta la nostra gamma di prodotti per ridurre le emissioni di CO2 fino al 50% entro il 2025: un condensatore non sarebbe in grado di raggiungere questo obiettivo, per cui credo che l’ibrido sia una buona soluzione“.

E il peso aggiuntivo del sistema PHEV? Secondo il Presidente di Lamborghini bisognerà focalizzarsi sul rapporto peso/potenza, per cui ci attendiamo un aumento corposo delle prestazioni (in termini di potenza e coppia) capace di far fronte ai circa 200 kg extra causati dall’ibrido e dalle batterie. Per quanto riguarda la Huracán, invece, sembra ancora troppo presto per parlare del futuro del suo potentissimo V10, per il quale eventualmente non si escludono soluzioni alternative come, per esempio, un V6 ibrido.

Lamborghini Huracan Evo

Entro il 2025, inoltre, è previsto anche un quarto modello che rappresenterà la prima supercar del Toro ad alimentazione completamente elettrica. Secondo Winkelmann “non avrà la stessa carrozzeria della Urus, ma piuttosto avrà una configurazione 2+2 da auto guidabile tutti i giorni“. Sarà una GT? Oppure un modello simile nelle sembianze alla Porsche Taycan? Una cosa è certa: il passaggio alle tecnologie “green” non pregiudicherà il piacere di guida che da sempre contraddistingue ogni vettura uscita dagli stabilimenti di Sant’Agata Bolognese.

I tempi cambiano e dobbiamo dividere il marchio in due tipologie di auto – ha concluso Stephan Winkelmann – Per le supersportive vogliamo mantenere in vita i motori a combustione interna il più a lungo possibile per poi passare all’ibrido, mentre con la Urus e il nuovo quarto modello dobbiamo fare un lavoro eccezionale come abbiamo fatto con il SUV, che a prima vista non è una Lamborghini per chi è abituato a guardare la Huracán e la Aventador”.

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