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Lotus Emira: l’ultima supercar endotermica arriva il 6 luglio

L'ultima sportiva del marchio inglese con motore a benzina sarà la Lotus Emira (in precedenza Type 131) e assieme all'elettrica Evija segnerà il nuovo corso del brand con quattro piattaforme specifiche, anche per vetture da Granturismo

Sono passati diversi mesi dall’ultima volta che era stata protagonista sulle nostre frequenze e oggi, finalmente, è tornata a far parlare di sè: benchè il marchio Lotus abbia già piani ben definiti per il passaggio al mondo dell’elettrificazione con l’hypercar Evija, l’ultima supersportiva a motore endotermico si farà e si chiamerà… Emira. L’avevamo conosciuta con il codice di progetto Type 131 ma solo in questi giorni la Casa fondata da Colin Chapman ha rivelato il suo vero nome, il quale caratterizzerà una vettura simbolo del passaggio verso i powertrain a batterie.

Lei, però, potrà contare su un’inedita gamma di unità a benzina frutto di una partnership che, al momento, ha mantenuto ogni riserbo sui suoi dettagli: ne sapremo di più il prossimo 6 luglio, quando la Emira sarà ufficialmente presentata al grande pubblico in una world premiere a cui seguirà il suo debutto al Goodwood Festival of Speed, in programma nel fine settimana dell’8-11 luglio. Nel frattempo, però, la Lotus ha voluto anticipare qualche informazione a riguardo, pubblicando un video teaser che ritrae alcuni particolari della supercar in questione come il frontale e il retrotreno.

Assieme alla Evija da quattro motori elettrici capaci di 2.000 cavalli, la Emira sarà realizzata su una delle quattro piattaforme che definiranno le vetture del futuro della Casa di Hethel: flessibile e leggera grazie all’adozione di alluminio estruso porterà il nome di Elemental e si affiancherà alla Extreme della sua “sorella” a batterie, così come all’inedita E-Sports per tutti i prossimi modelli sportivi (frutto di una collaborazione con Alpine) e alla Evolution, contraddistinta da un pianale “Premium” che, al contrario, sarà la base di partenza per vetture da Granturismo e, perchè no, anche a ruote alte.

Con questi presupposti il fermento in casa Lotus è sicuramente alle stelle, merito anche dei finanziamenti ricevuti dal Gruppo Geely con i quali il marchio britannico rinnoverà la sua intera organizzazione: la sede dell’azienda (dove vengono assemblate le vetture) rimarrà a Hethel ma avrà il supporto del Lotus Advanced Performance Center (dove invece le supercar sono disegnate) e di altri tre centri, nell’ordine il Lotus Advanced Technology Center a Warwick (per le powertrain elettrificate), il Geely Innovation Center in Svezia e il Geely Auto Technical Deutschland a Francoforte. Quest’offensiva farà parte del piano Vision 80, lanciato dal marchio britannico nel 2018 con l’obiettivo di ottenere entro 10 anni una completa trasformazione del business aziendale e una rivoluzione della gamma (dalla quale usciranno di produzione la Elise, la Exige e la Evora) al fine di ottenere risultati differenti.

La Emira e la Evija, quindi, saranno i capisaldi del “nuovo corso” brandizzato Lotus, il cui completamento non è di sicuro troppo lontano: “La nostra trasformazione è a buon punto e da quest’anno inizia ad accelerare attraverso un’offensiva finalmente guidata dal prodotto – recita il comunicato ufficiale della Casa di Hethel – La Evija entra in produzione, la Emira sta per essere lanciata e un poker di piattaforme dedicate è confermato così da proiettare la Lotus in nuovi mercati, nuovi segmenti e un territorio inesplorato di vendite di volume“. Se questo investimento andrà a buon fine solo il tempo ce lo dirà: nel frattempo segnatevi sul calendario la data del 6 luglio e rimanete sintonizzati sulle nostre frequenze!

Lotus Emira teaser 2021

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