MV Agusta

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MV Agusta è uno storico marchio motociclistico italiano. Qualità, design e tecnologia caratterizzano una produzione di alto livello

STORIA DEL BRAND

La prima comparsa del marchio Agusta risale al 1907 quando il Conte Giovanni Agusta fonda la “Costruzioni Aeronautiche Giovanni Agusta” presso Cascina Costa di Samarate in provincia di Varese. La richiesta di materiale aeronautico durante il periodo della Grande Guerra si intensificò, procurando lavoro all’azienda. Quando il Conte viene a mancare nel ’27, gli succede il figlio Domenico che, per fronteggiare l’imminente crisi, decide di diversificare la produzione facendo il suo ingresso nell’ambito motociclistico, senza abbandonare il settore di provenienza.

CARATTERISTICHE DISTINTIVE

Lo sviluppo del primo propulsore a due tempi da 98 cc e due velocità, fu rallentato dalle vicende della seconda Guerra Mondiale che – a seguito dell’occupazione e del controllo da parte delle truppe tedesche avvenuto l’8 settembre 1943 – proibirono di eseguire lavorazioni che non fossero
strettamente militari. Una volta allentate le tensioni politiche, riprende lo sviluppo presso lo stabilimento di Verghera dove Domenico costituisce la MV, acronimo di “Meccanica Verghera”. La prima moto a fregiarsi del famoso logo viene presentata nell’autunno del ’45 ed avrebbe dovuto chiamarsi “Vespa 98” (per via del ronzio tipico emesso dal propulsore) ma, il marchio, era già stato depositato, motivo per il quale rimase la sola sigla “98” abbinata a due allestimenti denominati “Turismo” ed “Economica”. Nel 1946 arriva invece la versione Sport, dotata di motore da 5 cv, forcella telescopica, telaio accorciato ed un assetto sportivo che la rendevano ideona alle gare di regolarità nelle quali iniziò subito a riscuotere subito i primi successi. Nel 1947, al Salone di Milano, MV presenta la 98 Lusso, un 125 cc bicilindrico due tempi ed un 250 cc monocilindrico a quattro tempi e, nel ’48, partecipa al Campionato italiano Velocità 125 con la Tre marce derivata dalla 98. Negli anni ’50 inizia a farsi conoscere sui campi di gara e viene presentata la 500 Turismo Quadricilindrica che però rimase allo stadio prototipale; l’unico in grado di guidarla fu il pilota e collaudatore Arcisio Artesiani, uno dei punti fermi per MV. Grazie all’introduzione delle competizioni destinate alle moto derivate dalla serie, furono realizzati modelli di successo come la 124 Monoalbero (derivata dalla 125 Bialbero), la 175 CSS/5V e la 175 CSS detta Disco Volante per via della forma circolare e piatta del serbatoio. La prima vittoria della MV 125 Bialbero arriva con Leslie Graham nel 1951 a Thruxton, in Inghilterra; il 1953 è invece l’anno di Carlo Ubbiali, 9 volte campione del mondo e tre volte campione italiano nella 125 e due nella 250 cc. In seguito alla firma del “Patto di astensione” dall’attività agonistica siglato da tre Case italiane, il mondo delle due ruote subì un netto declino ma MV, grazie all’acquisizione da parte di Bell Aircrfat Corp., agì in controtendenza applicando la tecnologia aeronautica al servizio delle due ruote. Nel ’56 John Surtees fu il primo pilota ingaggiato da MV a conquistare l’alloro mondiale nella classe 500. Nel 1958 MV esce con la 83, una moto leggera con un ampio bauletto centrale che non riscosse molto successo per via della cilindrata atipica; nel ’59 invece – grazie alle tecnologie applicate all’impianto di lubrificazione – MV concede 100.000 km di garanzia sui propulsori 125 e 250 cc 4T denominati, appunto, “centomila”. Il 1960 segna il l’inizio del leggendario sodalizio tra Giacomo Agostini ed il 3 cilindri MV: in totale vincerà 311 gare (di cui 10 TT!), 13 titoli mondiali e 18 italiani. Nel 1961 anche il grande Mike Hailwood porta alla vittoria la sua MV 500 al TT. Dopo la morte del Conte Domenico risalente al ’71, le sorti della società appaiono incerte ed i successi si protraggono fino al ’76, anno in cui Ago piazza la MV 500 sul gradino più alto del podio al Nürburgring, decretando la fine di un’era. Nel 1980 l’ultima MV esce dagli stabilimenti di Cascina Costa. Per la rinascita bisogna attendere il 1992 quando la Cagiva Motor di Claudio Castiglioni acquista il marchio MV Agusta: nel ’97, dalla matita del geniale Massimo Tamburini, vede la luce il primo prototipo denominato MV Agusta F4, famoso in tutto il mondo per lo scarico a canne d’organo posizionato sotto al codino. Nel 2004 l’azienda torna nuovamente in crisi e finisce nelle
mani dei malesi di Proton che, dopo un anno dall’acquisizione, cedono il pacchetto azionario ad un gruppo finanziario italiano; viene poi il periodo di transizione nelle mani di Harley-Davidson che si conclude nel 2010 quando Claudio Castiglioni si riprende l’azienda che, purtroppo, non vedrà mai
evolversi per via della scomparsa prematura nell’agosto del 2011. Sotto la guida del figlio Giovanni, l’azienda rinasce e regala al mondo delle due ruote alcune tra le moto più belle che siano mai state disegnate.

MODELLI ICONICI

La 98 è la capostipite di tutte le MV, seguita dalla Bicilindrica del 1947; la 500 Turismo – variante stradale della versione che prese parte alle competizioni – fece scalpore al Salone di Milano nel 1950. La 125 Pullmann del ’53 riscosse molto successo mentre, la 125 “Centomila” del ’59, fu la prima moto in assoluto ad essere coperta da una garanzia valida per 100.000 km. Icona per eccellenza destinata agli appassionati di moto sportive, la 4 Cilindri 600 cc del 1967 era fiore all’occhiello della produzione MV; altro oggetto indimenticabile è senza dubbio la 750 Sport che, con la sua livrea blu e rossa, può considerarsi la “prima”, vera, America. L’era moderna è iniziata con la F4 750 del 1997, seguita poi dalla 1000 declinata in numerosissime versioni, anche in tirature limitatissime. La prima Brutale, protagonista incontrastata del settore naked, risale al 2003 mentre oggi, in gamma, troviamo le bellissime F3 ed F4, seguite dalla particolarissima Dragster e dalla Turismo Veloce.

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