Piaggio

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Piaggio inizialmente si concentra su motocicli di piccola cilindrata fino ad arrivare ad una gamma attuale che comprende anche maxi scooter

STORIA DEL BRAND

E’ il 5 settembre del 1882 quando Enrico Piaggio acquista un terreno a Sesti Ponente (GE) per avviare uno stabilimento di lavorazione del legname per la produzione di forniture navali; il giovane figlio Rinaldo si stacca dal padre nel 1887 e, nel 1889 entra in società Attilio Odero assieme al quale esordiscono nel settore ferroviario. Nel 1916 lo scopo dell’azienda è quello di contribuire allo sviluppo economico nazionale: nel 1920 Odero viene insignito della carica di presidente mentre, Rinaldo Piaggio, assume il ruolo di AD ed avvia la produzione aeronautica con la collaborazione degli ingegneri Giovanni Pegna e Giuseppe Gabrieli ai quali assegna il progetto di un prototipo di
velivolo Rondine.

CARATTERISTICHE DISTINTIVE

E’ il 1924 quando, con l’acquisizione dello stabilimento di Pontedera, prende il via la produzione di veicoli su brevetto proprio: la società si espande a macchia d’olio producendo ed esportando quanto di più vario sia legato al mondo dei trasporti come funicolari, teleferiche, rimorchi, autocarri, filobus e tramways. Quando Rinaldo Piaggio morì, gli succedettero i due figli: Armando si prese carico delle unità produttive di Genova-Sestri e di Finale Ligure, Enrico curò gli impianti di Pisa e Pontedera con l’obiettivo di creare un veicolo che potesse “motorizzare” la popolazione italiana. Per fare questo si avvalse di Corradino d’Ascanio, il progettista aeronautico al quale si attribuisce la progettazione del primo elicottero moderno. Vespa sarà il primo prodotto della Casa, seguita da Ape – il mezzo che contribuirà alla ripresa del commercio in Italia – e dal piccolo motore marino fuoribordo denominato “Moscone”. Nel 1964 avviene la separazione societaria tra la Rinaldo Piaggio e la Piaggio & C. e, nel 1965, alla morte di Enrico Piaggio, nel ruolo di presidente viene eletto Umberto Agnelli. Nel ’67 nasce l’indimenticabile Ciao, precursore degli scooter moderni e, nel 1969, l’azienda viene assunta sotto il controllo della Gilera di Arcore. Gli anni ’80 sono caratterizzati dalla nascita di nuovi modelli come il Superbravo, Cosa, Grillo, Apecar D; nel 1988
sale alla presidenza Gustavo Denegri con Giovanni Alberto Agnelli membro del CdA. Nel 1987 viene prodotto a Pondera il primo scooter con carrozzeria in plastica: nasce Sfera, seguito nel 1994 da Hexagon, punto di riferimento nel segmento dei maxiscooter. E’ il 2001 ed il Gruppo Piaggio – con Dante Razzano quale presidente e Stefano Rosselli del Turco con il ruolo di AD –
incorpora la storica casa costruttrice spagnola Derbi-National Motor S.A.; contestualmente avviene il ritorno alle corse di Gilera che conquista immediatamente il titolo mondiale piloti in classe 125 cc. Nel 2003 la gestione del Gruppo Piaggio passa ad Immsi S.p.A., holding industriale controllata da Roberto Colaninno che assume il ruolo di presidente. Nel 2004 avviene l’accordo strategico con il gruppo cinese Zongshen per la produzione e commercializzazione di motori, veicoli e componenti esclusivamente a tecnologia italiana per il mercato asiatico; è il 2005 e Colaninno assume il ruolo di presidente di Aprilia mentre la direzione del Brand viene affidata a Leo Francesco Mercanti. Il 2006 segna un anno storico: la società viene quotata in borsa, viene completato lo stabilimento di Hanoi in Vietnam e, quale ciliegina sulla torta, Piaggio presenta il primo scooter a tre ruote:
l’MP3. Il 2008 è un anno indimenticabile sotto il punto di vista sportivo: Aprilia si aggiudica il titolo costruttori nelle classi 125 e 250 cc del Campionato Mondiale e Marco Simoncelli, in sella alla sua Gilera, ottiene il titolo piloti in classe 250 cc; conclude il francese Mike Di Meglio il quale si aggiudica il titolo mondiale classe 125 cc in sella alla Derbi. Assistiamo ad un grande ritorno per Aprilia nel 2009 con l’introduzione sul mercato della RSV4, figlia di un progetto innovativo che ruota attorno al nuovo motore da 1000 cc, 4 cilindri ed architettura a V stretta; con la RSV, Max Biaggi fa il suo ritorno nel mondo delle corse affrontando il mondiale SBK per le derivate di serie. Lo stesso anno, Piaggio è il primo ed unico produttore al mondo ad offrire la tecnologia ibrida sull’innovativo MP3 che viene mosso da due motori, uno elettrico ed uno termico, grazie ad un evoluto sistema di gestione elettronica. Nel 2010 Max Biaggi in sella alla RSV4 guadagna il mondiale SBK diventando il primo pilota italiano su moto italiana a vincere in questa categoria: la vittoria arricchisce anche la gamma delle moto prodotte in serie con l’introduzione della sportivissima RSV4 “R”. Il 2011 è un anno importante anche per un’altra marca facente parte del gruppo Piaggio, Moto Guzzi, che vede il lancio delle nuove versioni a 8 valvole per cilindro sulle Norge e sulla Stelvio NTX. Aprilia vede l’ingresso in gamma di Tuono V4 APRC, la naked con le più alte prestazioni tra tutte le concorrenti. Nel 2012, una nuova rivoluzione sempre in casa Aprilia: arriva lo SRV850, il maxi-scooter spinto da un bicilindrico a V di 90° dotato di sistemi di sicurezza quali ABS e traction control; Max Biaggi vince il titolo piloti e costruttori ancora una volta nel mondiale SBK, portando a 51 i titoli globali vinti nella storia di Aprilia. Nel 2013 si rinnova il Piaggio Liberty con la versione full-optional denominata 3v; il 2014 vede Sylvain Guintoli campione del
mondo in SBK sempre in sella alla poderosa V4 e, l’anno successivo, Aprilia fa il suo ingresso anche in MotoGp. Il 2015 corrisponde con la fondazione della Piaggio Fast Forward, una controllata del Gruppo avente il ruolo di intepretare i segnali di cambiamento, cercando soluzioni a criticità che potranno venirsi a creare in futuro: la sede è a Cambridge, nel Massachusetts, luogo dove ricerca e tecnologia d’impresa sono all’avanguardia. Gli anni recenti sono il frutto di un lavoro che si è protratto nel tempo, sia sotto il profilo R&D che sotto l’aspetto degli investimenti finanziari. La sfida è, ancora una volta, la salvaguardia dell’ambiente nell’ottica del miglioramento della mobilità quotidiana.

MODELLI ICONICI

Vespa è quanto di più “Piaggio” ci possa essere ma, essendo diventato marchio a sé stante, viene trattato nella sezione di appartenenza. Non si può dimenticare l’Ape, il Ciao e gli scooter che hanno segnato un’epoca come Sfera, Hexagon, l’X10 e, in epoca più recente, il Liberty e il Beverly. Altro veicolo Piaggio per antonomasia, l’MP3, il primo tre ruote della storia degli scooter.

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