Autostrade, aumenti nel 2014 per i pedaggi autostradali

Nel 2014, oltre all'aumento del prezzo della benzina e di altri servizi come quelli postali, sono previsti anche rincari per i pedaggi autostradali. Il via libera del Cipe prevede rialzi variabili a seconda delle tratte, con aumenti dall'1% al 400%

Il 2014 inizia nella stessa maniera in cui si chiude il 2013, ovvero con una serie di aumenti e di rincari, con tasse e balzelli che andranno a toccare i servizi postali, i carburanti, i caffè e gli snack nelle macchinette, ma anche i pedaggi autostradali. Questi aumenti scattano già dal 1 gennaio 2014 e vanno a colpire le tasche degli automobilisti, oramai rassegnati dati i continui aumenti che negli ultimi anni li hanno visti coinvolti. Sembra proprio che il settore auto serva a fare cassa in maniera rapida ed indiscriminata.

Sono molte le tratte coinvolte da questi rincari, oramai definitivi dopo il via libera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). Con l’anno nuovo i pedaggi autostradali subiranno rialzi di entità variabile di tratta in tratta, da un modesto 1% fino ad un mostruoso 400%.

Il rincaro maggiore si avrà sulla Venezia-Padova, con aumenti che oscillano tra i 70 centesimi ed i tre euro, ovvero quasi il 400% in più rispetto all’attuale tariffa. Ma anche sulla A5 Torino-Aosta le tariffe aumentano del 15%, mentre sulla A4 Venezia-Trieste del 12,9%. Sulla Asti-Cuneo prezzi in rialzo del 7,2%, sull’Autostrada dei Fiori del 3,7%, mentre forti rincari riguardano il Passante di Mestre (+13,55%). Più contenuti infine gli aumenti sulla Milano-Serravalle (+1,16%), sull’Autostrada Ligure (3,93%), sulla Tangenziale di Napoli (+3,59%) e sulla Torino-Savona (+2,24%).

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