Buick Velite

Peccato sia “solo” una Concept

Buick Velite. Estremamente elegante ed originale, la nuova Concept Car Buick è una vettura molto importante perché è la prima vettura americana ad essere costruita sul pianale siglato “Zeta”: si tratta della base su cui verranno sviluppate tutte le sportive d’alta gamma dei marchi appartenenti al Gruppo GM, che ha già debuttato in Europa nelle vesti della Concept Car Opel Insignia.
Torna dal passato Velite, questo è il nome del prototipo, si rifà in tema di stile alle Buick del passato, ma non rinnega certamente qualche fuga verso il presente ed il futuro, in particolar modo nella definizione di alcuni dettagli, come i raffinati gruppi ottici anteriori, che sembrano usciti dalla collezione 2004 Swaroski, o gli enormi cerchi da 20 e 21 pollici che sono i veri protagonisti della vista laterale della vettura.
Elementi distintivi Il profilo anteriore della vettura è dominato dalla grossa calandra in stile anni ’60, caratterizzata da una fitta griglia di listelli paralleli e longitudinali cromati, sui quali spicca il classico simbolo Buick. Partendo da questo importantissimo elemento stilistico ed andando verso l’esterno, si fanno notare due interessanti svasature, che non culminano come ci si potrebbe attendere in una presa d’aria, ma fanno semplicemente da preludio ai gruppi ottici anteriori, che hanno uno sviluppo verticale molto esteso al contrario di quello orizzontale.
Il paraurti è appena accennato: verniciato nello stesso colore della carrozzeria, non divaga in larghi squarci o particolari soluzioni stilistiche. Per farsi notare gli è sufficiente una strettissima ma estesa presa d’aria che di divide dalla zona superiore grazie ad una modanatura cromata, che si interrompe per poi riprendere lungo profilo laterale.
Linee sinuose ed eleganti La forme della fiancata sono dominate da linee sinuose e muscoli in bella vista, così come le forme del volume posteriore, che trovano l’elemento caratterizzante nella complessità costruttiva dei gruppi ottici che ben si sposano alle forme massicce ma allo stesso tempo sportive del paraurti, che non rifiuta di essere solcato da un piccola cromatura e dai due generosi scarichi, che fuoriescono da “preziose” cornici brillanti.
Interni di classe Gli interni della Velite sono in linea con quanto proposto dall’esterno della vettura. Tutto sembra essere ripreso dalla tradizione delle spider di lusso “made in USA”, dall’ampio utilizzo del cuoio e di pellami pregiati per arrivare allo stilino, molto pulito e concreto.
I tre strumenti di tipo circolare, sono disposti proprio dietro al volante a tre razze e, sfondo a parte, si rifanno anch’essi alla tradizione a differenza del display LCD che domina la zona centrale del cruscotto, grazie al quale è possibile gestire l’impianto di climatizzazione, il movimento elettrico della capote ed, ovviamente, il sistema di car-entertainment.
I posti a sedere sono quattro ed il bagagliaio è abbastanza capiente per consentire qualcosa di più di una gita fuoriporta.
400 puledri pronti a scattare Il propulsore scelto per spingere Velite è un tremilasei dotato di sei cilindri disposti a V. Grazie anche al magico “soffio” del turbocompressore, questa unità è in grado di sprigionare la bellezza di 400 CV, che vengono scaricati a terra dalle ruote posteriori con l’autorizzazione del cambio automatico a sei rapporti Hydra-Matic.
Solo una Concept? Per il momento, purtroppo, non sono stati fatti piani di commercializzazione di questa vettura che molto probabilmente rimarrà un interessantissimo esercizio di stile dal quale prendere ispirazione per le future generazioni di vetture cabriolet marcate Buick.

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