Dodge M80

Una concept car che rappresenta l’agilità e la cura del design nel futuro dei pick-up compatti da città.

Dodge M80. Questo marchio del gruppo DaimlerChrysler è conosciuto poco in Europa, ma in America è sinonimo di sportività ed è famoso anche per i pick-up. La Dodge M80 dà l’idea di poter correre dal surf allo snowboard all’infinito, ma stiamo parlando di un pick-up da città e i giovani designer si sono ispirati alla Dodge TC del 1939 e alla WC del 1941, creando sostanzialmente un’interpretazione moderna di questi classici. Snella e agile però, porta quattro ruote motrici ed un potente motore,anteriore, V6 da 3,7 litri che ospita 210 CV. La trazione è integrale sempre in presa, con il cambio automatico a cinque marce + ridotte. Per le prestazioni raggiunge una velocità massima di 160 km/h ed accelera da 0 a 96 Km/h in poco più di 8 secondi. Ha una lunghezza massima di 4.229 mm per una larghezza di 1.631 mm. È alta 1.687 mm e ha un passo di 2.845 mm. La compattezza, però, insieme alle dimensioni ridotte costituisce l’aspetto forse più criticabile del progetto e, nonostante l’abbondanza di pratici portabagagli esterni, il piano di carico sembra troppo piccolo per ospitare anche solo una moto da cross o qualche tavola da surf senza problemi (il pianale è lungo 1,5 mt). Le linee sono indubbiamente di carattere ed innovative, vedi la mascherina a reticolo con la scritta Dodge in look acciaio inossidabile satinato, oppure le cornici dei fari, le classiche luci circolari, i paraurti e i parafanghi in plastica color ardesia metallizzato, i ganci di traino incorporati. Vista di profilo, poi, la concept esprime tratti minimali ma curati, feritoie di ventilazione sul parafango,maniglie delle porte a pulsante, scomparti porta oggetti in plastica integrati sulle fiancate, due bocchettoni di rifornimento in acciaio inossidabile e cerchi in acciaio da 20 pollici. Il pianale di carico è protetto da un rivestimento durevole in plastica e comprende numerosi punti di fissaggio compatibili con i sistemi di supporto per biciclette, sci e tavole da surf. La sponda posteriore è dotata di lettere “stampate” per gli emblemi Dodge e 4×4. La marmitta oversize a doppio tubo di scappamento insieme alle luci anteriori e posteriori in stile “gioiello” completano i dettagli più incisivi degli esterni. Il retro della cabina presenta un vetro a ribalta su tutta la larghezza. L’interno della M80 è stato curato per dargli un carattere giovane, i pannelli sono in lamiera nella stessa tinta della carrozzeria verniciata in “Detonator Yellow”. I rivestimenti sono in plastica dura color argento satinato e hanno una tappezzeria idrorepellente per i sedili. La consolle centrale si sdoppia e diventa un frigo portatile, mentre i sedili possono essere smontati ed utilizzati anche all’esterno. Dietro i sedili completamente reclinabili è previsto uno scomparto ampio quanto tutto il veicolo per gli oggetti eventualmente bagnati. La plancia portastrumenti è dotata di un grande vano portaoggetti. Non ha condizionatore, né autoradio. Il guidatore dispone di semplici e razionali strumenti retroilluminati tipo satellite, che offrono soltanto le informazioni fondamentali. Ampie manopole comandano i sistemi audio ed il climatizzatore, l’immagine grintosa è poi accentuata dai pedali in alluminio. Basata sul telaio di un Dodge Dakota, la M80 contiene un’elevata percentuale di componenti già adottati sui veicoli del marchio che ne rendono economica la produzione, il prezzo, infatti, è programmato intorno ai 15.000 euro. L’importazione in Europa è però dubbia, anche se gli uomini del marketing stanno pensando di promuovere la “concept-truck” nel Vecchio Continente!

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