Kalashnikov CV-1, l’auto elettrica arriva dal produttore dell’iconico AK-47

La Kalashnikov CV-1 è un'auto elettrica sviluppata dal noto produttore del fucile d'assalto AK-47 e punta a rilanciare sul mercato civile un brand di grande prestigio

Si chiama CV-1 ed è la nuova vettura completamente elettrica sviluppata dal marchio Kalashnikov, il mitragliatore universalmente noto per la propria robustezza strutturale e affidabilità in quanto pressoché impossibile da inceppare. Il brand produttore dell’AK-47 ha recentemente tentato di entrare in diversi mercati per espandere il proprio business, ad esempio con una linea di vestiti ed un robot antropomorfo di imponenti dimensioni.

Mikhail Kalashnikov inventò l’AK-47 durante la Seconda Guerra Mondiale mentre stava recuperando le proprie forze da alcune ferite. L’arma divenne così apprezzata che presto fu scelta anche dall’esercito americano per la Guerra del Vietnam e quella in Iraq, in quanto l’M16 di concezione statunitense risultava troppo delicato in condizioni meteo avverse.

La CV-1 è invece stata progettata per lanciare l’azienda nel mondo delle auto elettriche e rivaleggiare così con compagnie come Tesla e Faraday Future, ovvero compagnie entrate nel mondo dell’automotive esclusivamente con l’elettrificazione.

“Questa tecnologia ci permetterà di schierarci nelle fila dei produttori di auto elettriche globali come Tesla e di essere i loro concorrenti”, ha fatto sapere l’ufficio stampa di Kalashnikov.“Siamo stati ispirati dall’esperienza dei leader del mercato globale nello sviluppo del nostro concetto.”

Le linee sono spigolose e ricordano (a noi) l’incrocio tra una Bentley e la Kortezh, auto presidenziale Made in Russia utilizzata da Vladimir Putin.  L’ingegneria Russa ha sempre esercitato un certo fascino tra gli appassionati di meccanica. Pensiamo al Vostok, marchio di orologi automatici economici quanto funzionali, o all’ingegno dimostrato in campo spaziale durante la Guerra Fredda. 

Ancora non è chiaro come la Kalashnikov Concern, compagnia che produce il celebre fucile d’assalto, abbia intenzione di immettere sul mercato la vettura e quale potrebbero essere le sue caratteristiche tecniche. È sufficiente sapere che l’industria sta seriamente considerando la mobilità elettrica come un investimento serio e remunerativo. Certo, considerare esclusivamente il lato tecnico del progetto e glissare sulla distribuzione sarebbe un errore già visto, ma è probabile che il “patriottismo” dell’ex Unione Sovietica possa aiutare le vendite.

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