Mercedes E 400 CDI

260 CV per chi pensa che il Diesel sia ancora inferiore al benzina!

Mercedes E 400 CDI. Da questa primavera è disponibile per la Classe “E” il motore diesel V8. Il propulsore biturbo, dotato di iniezione diretta common rail e di altre innovazioni di rilievo, con 3.996 cm3 di cilindrata, sviluppa una potenza di 260CV!
Grazie ad interventi di ottimizzazione del motore, dell’intercooler e dell’impianto di scarico, gli ingegneri Mercedes sono riusciti ad ricavare dal 400 CDI ben 10CV in più rispetto ai modelli che equipaggiano la Classe S, Classe M e Classe G.
La coppia massima di 560 Nm, disponibile tra 1.700 e 2.600 giri/min, consente una rapida accelerazione ed una ragguardevole elasticità.
La E 400 CDI accelera da 0 a 100 km/h in appena 6,9 secondi e da 60 a 120 km/h in 6,7 secondi, a testimonianza della sua elevata capacità di ripresa. La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h.
Queste prestazioni rappresentano nuovi valori di riferimento per i motori diesel di questa categoria. Tra le altre qualità del motore biturbo si segnalano i consumi, di soli 9,4 litri ogni 100 km. Ciò significa che, con gli 80 litri del serbatoio, la E 400 CDI ha un’autonomia di marcia di oltre 850 km.
Gli equipaggiamenti di serie della E 400 CDI sono in linea con la E 500 e comprendono, fra l’altro, il cambio automatico a 5 marce, le sospensioni pneumatiche AIRMATIC DC (Dual Control) a gestione elettronica, la climatizzazione automatica COMFORTMATIC a quattro zone, i cerchi in lega da 17 pollici ed il servosterzo parametrico.
Un propulsore tecnologico I valori di punta del motore a 8 cilindri si basano sulle più recenti novità Mercedes-Benz nel campo della motorizzazione diesel, che i progettisti di Stoccarda hanno abbinato a numerose altre innovazioni, come le testate a quattro valvole per cilindro, il sistema common rail con iniezione pilota, la sovralimentazione biturbo con turbina a geometria variabile (tecnica VTG), il raffreddamento ad acqua dell’aria di sovralimentazione e la struttura leggera con testate cilindri e basamento in alluminio.
Un turbo “dolce” La notevole capacità di erogazione della potenza e della coppia del motore ad otto cilindri dipende soprattutto da due turbocompressori, disposti uno a sinistra ed uno a destra delle bancate cilindri. Grazie alla gestione elettronica con misurazione doppia delle masse d’aria, il sistema biturbo presenta un funzionamento sincrono ed adegua esattamente l’alimentazione dell’aria di combustione alla potenza necessaria al momento. A ciò provvede in particolare la turbina a geometria variabile del turbocompressore secondo il principio VTG, le cui palette vengono regolate elettronicamente e quindi in modo spontaneo in base ai dati dei diagrammi. Al raffreddamento dell’aria di aspirazione compressa dai turbocompressori provvede un intercooler ad acqua, collegato ad uno speciale radiatore ad acqua a bassa temperatura, che è alimentato con il liquido di raffreddamento tramite elettropompa di circolazione separata. L’intercooler abbassa la temperatura dell’aria di 100° C, in modo da permettere al motore lo sfruttamento di una maggiore quantità d’aria e quindi di sviluppare una potenza superiore.
Iniezione diretta Il motore ad iniezione della nuova Mercedes-Benz E 400 CDI, così come tutti i motori CDI, funziona secondo il principio common rail. La pompa di iniezione, progettata specificamente per l’otto cilindri, viene comandata mediante regolazione della portata in funzione della pressione d’iniezione, in modo che la temperatura del carburante si riduca di 20° C rispetto al sistema tradizionale, a vantaggio di emissioni allo scarico e consumi più contenuti. La regolazione dell’aria funge tut-tavia da comando preliminare della pompa ad alta pressione; la pressione d’iniezione vera e propria nei due rail è affidata come sempre alla gestione elettronica del motore ed alla valvola di regolazione. Una particolarità dei motori CDI Mercedes-Benz è la cosiddetta iniezione pilota, che anche sull’otto cilindri contribuisce sensibilmente a ridurre la rumorosità della combustione: pochi millesimi di secondo prima della mandata principale, una piccola quantità di carburante viene pre-iniettata nel cilindro, si accende e provvede così al preriscaldamento della camera di combustione. In tal modo si creano le premesse ideali per la mandata principale: il carburante si accende con maggiore rapidità mentre la pressione nella camera di combustione, la temperatura e le emissioni acustiche provocate dalla combustione rimangono più contenute.

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