Quante auto elettriche si venderanno in Italia nel 2019?

Quante auto elettriche verranno vendute sul mercato italiano? Se lo chiedono in tanti e il portale auto21.net ha intervistato alcuni esperti, tra cui il nostro Direttore Editoriale, Carlo Valente.

Il portale auto21.net ha interpellato alcuni dei più autorevoli giornalisti dell’automotive e ha chiesto loro di fare una previsione, una stima, sul numero di auto elettriche che verranno vendute in Italia nel 2019. Il numero finale deve tener conto di molti fattori, dai bonus governativi all’andamento generale dell’economia italiana e internazionale.

Il più ottimista è stato il nostro Direttore Editoriale, Carlo Valente, che ha stimato in 20.000 le immatricolazioni puramente elettriche nel 2019, questo a patto che “gli incentivi siano confermati con decreti attuativi adeguati!”. Il fondatore del nostro portale, Infomotori.com, da anni promuove la mobilità elettrica, sperimentandola in prima linea non solo con la sua Tesla Model S ma anche con le tante auto elettriche che settimanalmente ci giungono in redazione, pronte per essere provate.

Carlo ha aggiunto “20.000 unità sono un numero magico perchè significherebbe raggiungere l’1% di quota mercato (0,1% nel 2017 e 0,4% nel 2018): passare da 5.400 a 20.000 in un solo anno non sarà facile ma oltre 10.000 persone potranno beneficare dell’ecoincentivo da 4/6.000 euro, l’accoglienza della Tesla Model 3 è stata molto buona, Hyundai e Kona hanno già problemi di consegna come le altre case senza dimenticarci che da giugno Smart produrrà solo vetture elettriche… In arrivo finalmente anche vetture elettriche abbordabili come Peugeot 208 e Opel Corsa. Insomma nel 2019 potrebbe arrivare una scossa elettrica interessante in Italia”.

Camillo Piazza, coordinatore di e_mob, ha parlato invece di 13-15.000 immatricolazioni 100% elettriche, grazie ai contributi che dovrebbero favorire l’acquisto di almeno 10.000 auto. “L’aspetto rilevante non è quello numerico, ma di immagine. Per la prima volta gli incentivi vengono concessi soltanto ai modelli a batterie, escludendo le auto a GPL e metano, fornendo un indicazione chiara su quella che è nel concreto la vera mobilità sostenibile o verde“, sostiene Piazza.

Gian Primo Quagliano del Centro Studi Promotor ha invece dichiarato: “prevediamo che il mercato sarà in calo sia per i disincentivi introdotti dal Governo (cioè per l’aumento delle tasse sulle immatricolazioni delle auto con oltre 160 g. di CO2 al km) sia perché il Paese sta entrando in recessione e il mercato dell’auto ne risentirà. Questo calo non può essere certo compensato dagli incentivi sulle soluzioni ecologiche perché lo stanziamento previsto per il 2019 è veramente modesto (60 milioni di euro) ed anche perché vengono di fatto esclusi le soluzioni a metano e a GPL”. “Ritengo che le immatricolazioni di auto elettriche pure aumenteranno sia perché le case automobilistiche sono fortemente impegnate sull’auto elettrica e nell’anno saranno disponibili novità interessanti. Un modesto contributo alla crescita verrà poi anche dai bonus stanziati dal Governo con la Finanziaria del 2019. Su queste basi la nostra previsione è di 14.000 auto elettriche pure immatricolate nel 2019“.

Anche Stefano Panzeri di InSella e AlVolante ha sottolineato un aspetto molto importante: “I primi due mesi saranno di stagnazione in attesa dell’avvio degli incentivi, ma a fine anno credo che si possa prevedere almeno un raddoppio delle immatricolazioni rispetto al 2018, quindi intorno alle 10.000 consegne”.

Roberto Sposini, ex direttore di Gente Motori e ora in LifeGate, dice invece: “La risposta giusta sarebbe ‘mai abbastanza‘. I tanto sospirati incentivi, per come sono stati pensati, non sortiranno effetti miracolosi. E il mercato auto complessivo per il 2019 non mi sembra promettente, anzi. Azzarderei un +40%”.

Pierluigi Bonora, direttore di FuoriGiri e creatore di ForumAutomotive non ha formulato una stima ma ha dichiarato: “Ritengo che grazie agli ecobonus saranno vendute più auto elettriche ed ibride, anche se in misura non eclatante. I prezzi restano sempre elevati e rimane l’incertezza sulle infrastrutture di ricarica a disposizione. Le vendite riguarderanno, comunque, soprattutto le metropoli. Non intravedo un boom“.

Infine Sergio Troise, storica firma del quotidiano Il Mattino, parla così: “In pratica prevedo una crescita del 5% circa. Tuttavia è importante osservare che l’incremento potrebbe risultare superiore, ove mai venga anticipata a metà 2019, come pare, l’esclusione dei motori termici dalla gamma Smart“.

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