Audi Avantissimo

Audi Avantissimo Per chi non si accontenta delle normali Avant ecco una versione spinta da un V8 biturbo da 430 CV in grado di fornire una coppia massima di ben 600 Nm. C.W.

Audi Avantissimo. Audi presenta Avantissimo, un prototipo di familiare con un design mirato al segmento delle auto di lusso. Il progetto Avantissimo prende spunto dalle Avant 4 e 6 che stanno riscuotendo ampi consensi di pubblico e critica. Con un nome del genere non può essere certo una “compatta” ed ecco quindi 5, 06 metri di lunghezza per una larghezza di 1,91. Se l’apparenza vuole stressare il concetto di eleganza aggressiva, sotto il cofano si cela una scuderia di ben 430 puledri di razza che sono sviluppati da un V8 biturbo sei marce che vanta una coppia massima di ben 600 Nm che assicurano prestazioni da vera GT.
Guida e sospensioni di Avantissimo sono sicuramente appropriate al suo temperamento e la trazione integrale permanente consente di scaricare a terra in piena sicurezza la notevole esuberanza. Sterzo preciso ed eccellente guidabilità sono assicurati sull’asse anteriore da un layout a quattro collegamenti. Posteriormente invece, balestre e ammortizzatori sono separate da una struttura di collegamento trapezoidale, un principio di design che si era già mostrato valido sui nuovi modelli berlina e Avant dell’A4. Gli ammortizzatori a controllo continuo bilanciano comfort e tenuta dinamica, segnalando che vi sono tre livelli di taratura a disposizione: Automatica, Sportiva e Comfort. In automatico l’elettronica varia la rigidità delle balestre e tara gli ammortizzatori in relazione alla velocità, modificando anche l’altezza da terra della vettura in maniera da ottimizzare controllo ed aerodinamica.
Quando invece la sospensione è a controllo manuale, entrano in gioco soglie di sicurezza pre-selezionate elettronicamente, esattamente come sull’Audi Quattro Allroad. Diventa così impossibile spingere l’auto a velocità non idonee al tipo di taratura selezionata. Innovative sono anche le ruote ‘Pax’. Non tanto per le grandi dimensioni o per la superficie quasi completamente liscia, quanto per il sistema di ancoraggio che impedisce lo stacco del pneumatico dal cerchione della ruota.
In tal modo si accresce la stabilità in caso di foratura di gomma, eliminando la necessità di soste forzate per cambi di pneumatici. Si può infatti continuare a viaggiare con una gomma per ben 150 chilometri, purchè la velocità non superi i 50 km all’ora, mentre sensori ad aria interni ai pneumatici mantengono sotto controllo le condizioni di deterioramento.

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