Peugeot 307 2.0 HDi 90 CV: Test Drive

L’auto dell’anno 2002 non ama i benzinai! 5.000 km con medie sopra i 20-25 km per litro in gran comfort e sicurezza.

Peugeot 307 2.0 HDi 90 CV: Test Drive. Quando la si vide per la prima volta sembrava di conoscerla già, avendo lo stesso DNA della fortunata 206. Molti commentatori dissero che la 206 aveva messo su centimetri, trasformandosi in 307 per poter sfidare Astra, Golf e Focus, giocando la carta dello spazio interno tanto da sembrare quasi una monospace compatta. In vendita dallo scorso maggio con una gamma basata su due motorizzazioni benzina plurivalvole 1600 e 2000 ed altrettanti turbodiesel 2000 e 2100, la 307 ha centrato pienamente il proprio obiettivo, mettendo la freccia con l’arrivo delle appetibili 1400 benzina e diesel con un prezzo assai competitivo: 14.051 euro per la 1.4 3p XR. Per il nostro test abbiamo optato per un’alimentazione a gasolio, visto che il mercato si sta indirizzando sempre più verso tale tipo di alimentazione e per la soluzione intermedia. La 1400 Hdi da 68 è ideale per chi cerca il miglior costo d’esercizio e la 2000 Hdi FAP da 107 dimostra una scuderia ben più generosa di quanto dichiara, ma a nostro avviso la 2 litri common rail da 90 CV è la formula più felice per chi desidera dimenticarsi del benzinaio senza però dover lottare col cambio per effettuare rapidi sorpassi. Dopo averla provata in tutti i luoghi e condizioni atmosferiche possiamo dichiararvi con cognizione di causa che è assai difficile trovare una vettura di tale segmento (ed anche superiore) così valida e completa, tanto da poter percorrere in una giornata anche 700 km in pieno relax grazie ad un telaio felice abbinato a sospensioni efficaci e supportate dalla migliore elettronica che include gli ormai immancabili ABS, EDB ed ESP. Su asciutto o su pioggia ci si sente sempre a proprio agio grazie anche ad un ergonomico posto di guida ed ad un notevole spazio disponibile, che avvicina la 307 ad una monovolume per funzionalità e visibilità. Lo sterzo è preciso, il cambio non tradisce neppure nella guida sportiva dove ci viene in soccorso un sistema frenante decisamente sovradimensionato, tanto che anche dopo discese allegre dalla montagna non lamentavano la minima flessione. Plancia e strumentazione seguono l’impostazione Peugeot, votata alla semplicità ed alla immediatezza con comandi facilmente azionabili (sulla nostra potevano regolare la radio dallo stesso volante). Buona pure la climatizzazione ed il comfort dei sedili, evidenziando che anche in quattro c’è spazio per i bagagli, potendo disporre di una vano di carico davvero eccezionale per il tipo di vettura. Brillante quanto silenzioso, il 2 litri Hdi dispone di 90 CV che non permettono certamente miracoli prestazionali, ma si fa perdonare durante le rare soste dal benzinaio. Segnaliamo che la Casa dichiara un consumo medio di 4,3 litri ogni 100 km ed i 20 chilometri con un litro di gasolio non sono certo un’impresa difficile per questa vettura che fa della sobrietà la sua arma migliore (al pari del comfort e della stabilità). Anche in autostrada o nei sorpassi non manca la “verve”, come testimoniano i 179 km/h di velocità massima (la versione da 107 CV arriva a 191 orari) e la stessa accelerazione che rientra nella media del segmento con 13,6 secondi per scattare da 0 a 100. Ma non fatevi ingannare negativamente poiché la valida coppia la rende decisamente elastica e fluida nella guida quotidiana. La nostra XT 5 porte viene offerta a 18.601 euro, caratterizzandosi per un equipaggiamento decisamente completo che include ABS, sei airbag e climatizzatore, segnalando che la prima 90 CV disponibile (la XR 3 porte) costa 16.101 euro, mentre la differenza fra XT 90 e 107 CV è di circa 1500 euro; facciano notare che grazie al sistema Fap ed all’ottimizazzione dell’elettronica i consumi sono praticamente identici e quindi la scelta fra le due varianti a gasolio dipende unicamente da una mera questione economica. Come sull’ammiraglia 607, in caso di brusca decelerazione scattano automaticamente le luci d’emergenza per allertare chi ci segue che si sta frenando bruscamente. Un equipaggiamento di gran classe quindi per la nuova 307 che rivoluziona il concetto di berlina attraverso le sue stesse dimensioni: 420 centimetri di lunghezza per 173 centimetri di larghezza e soprattutto 151 di altezza (avvicinandosi dunque ai 155 dell’Audi A2 ed ai 160 della Classe A). Praticamente una monovolume! Per chi desidera ulteriore spazio ricordiamo che da poche settimane è disponibile la versione SW e presto sarà pure disponibile una vera e propria wagon denominata Break, mentre gli amanti dell’aria aperta potranno apprezzare la 307 CC (Coupè Cabriolet) che segue la stessa impostazione della 206 CC dotata di capote metallica ripiegabile internamente, seguendo lo stesso principio della Mercedes SLK. Concludendo non deve certo sorprendere che la 307 sia stata nominata “Auto dell’anno 2002”, vantando peculiarità e qualità da vera leader, tanto da permetterle di divenire la vera alternativa alla Volkswagen Golf che paga pesantemente il ritardo della quinta generazione attesa solo per il prossimo anno. 307 quindi regina del segmento, anche se deve vedersela dalla Ford Focus, Toyota Corolla e dalla Fiat Stilo. Se dovessimo stilare una pagella della nostra 307 hdi dovremmo darle una media dell’otto con diversi dieci a partire dall’abitabilità, consumi e sicurezza attiva. Fra i pochi nei una certa rumorosità specialmente a freddo, ma rientra fra le caratteristiche di tutti i common rail.

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