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Volvo V70 D5

3000 km in lungo in largo per gustare il nuovo 5 cilindri da 163 CV che spinge la V70 sopra i 210 orari, con scatti da benzina ( 0-100 in 9,8 secondi).

Volvo V70 D5 Aut. Fino allo scorso anno, Volvo pagava lo scotto sul versante dei Diesel poiché gli avversari tedeschi potevano vantare tecnologia elevata e prestazioni ben superiori a quelle della marca svedese. Con l’arrivo del 5 cilindri made in Volvo la musica è letteralmente cambiata ed ora la Casa di Goteborg può permettersi il lusso di “suonarle” a più di una rivale teutonica, che paga pegno per performance inferiori e soprattutto valori economici ben più impegnativi che neppure una stella di Stoccarda giustifica. Dopo aver provato con estrema soddisfazione la compatta S60 D5 abbiamo voluto verificare se il nuovo 5 cilindri turbodiesel da 163 CV avrebbe trasformato il temperamento della stessa station V70. Per il nostro test, Volvo Italia ci ha assegnato la versione full optional, con un equipaggiamento da top car, segnalando che l’allestimento includeva anche un valido quanto utile navigatore satellitare (fra i migliori della categoria, con l’ausilio di un pratico telecomando che consente a tutti i passeggeri di impostare la rotta, mentre il pilota si concentra sulla guida), ruote in lega con pneumatici maggiorati e sistema multimediale con telefono viva voce integrato. Eccellente pure la scelta cromatica, con una bella tinta blu metallizzata, abbinata ad interni in pelle color beige chiaro che hanno attirato l’ammirazione di più di un passeggero. Ciliegina sulla torta il nuovo cambio automatico che si sposa magnificamente col 5 cilindri turbodiesel, offrendo elasticità e morbidezza nell’erogazione della potenza davvero rimarchevoli. Lo spazio, da brava station Volvo è infinito. Ciò che sorprende è la comodità delle poltrone ed il senso di sicurezza che la vettura sa trasferire a tutti gli occupanti, che possono avvalersi dei più moderni sistemi di sicurezza passiva, dal SIPS ad una serie infinita di airbags in grado di avvolgere in un guscio gli occupanti in caso di incidente. Per sensibilizzare i più distratti ci pensa un cicalino ed una spia luminosa che invita tutti ad allacciarsi le cinture, ricordando che i maggiori pericoli si registrano in città e non in autostrada, dove quasi tutti si “cinturano”. Vediamo subito il motore, dato che la carrozzeria della V60 è ben nota agli appassionati, restando ancora oggi una delle linee più piacevoli del segmento. Il suo cuore è davvero una piacevole sorpresa che suggeriamo caldamente di provare a tutti coloro i quali stanno per comprare un turbodiesel di qualità con un budget di spesa vicino ai 40.000 euro.
Motore 2.4 D5 “D5” (il 5 sta ad indicare il numero dei cilindri) è il vero fiore all’occhiello della gamma V70, che con questo propulsore da 163 CV non teme complessi di inferiorità. Il nuovo turbodiesel equipaggia l’alto di gamma Volvo, essendo disponibile sia per l’ammiraglia S80 che per la più compatta S60. Il “D5” si distingue dalla concorrenza per la presenza del sistema Bosch Common Rail. Fra i suoi punti di forza registriamo maggiore pressione d’iniezione e minor consumo di carburante, grazie ad una migliore polverizzazione del combustibile iniettato (la pressione raggiunge i 1600 bar) che si trasforma in potenza e coppia considerevoli, oltre che in emissioni più pulite. L’apprezzato D5 vanta una cilindrata di 2,4 litri, eroga 163 CV a 4000 giri che, sulla V70, consente di scattare da 0 a 100 km/h in 9,8 secondi e raggiungere (ove permesso) una velocità massima di 210 chilometri orari. Per contro i consumi restano sempre decisamente interessanti, con una media nel ciclo combinato di 14,9 km con un litro di carburante: valore facilmente raggiungibile viaggiando a 130 orari in autostrada. Neppure in montagna si scende sotto i 10, a conferma dell’ottima resa del motore che deve portarsi dietro un non trascurabile peso (1615 kg). Lo stesso cambio automatico accresce sì i consumi, ma i vantaggi giustificano ampiamente la differenza. Decisamente valida la coppia da 340 Nm ad appena 1750 giri, ricordando che la vitaminizzata T5 a benzina da 240 Cavalli denuncia 330 Nm a 2400 giri.
Su strada Al volante tutti questi numeri si trasformano in un temperamento davvero impressionante, tanto che più di una volta abbiamo dovuto assicurare i nostri ospiti che stavano viaggiando su una vettura a gasolio. Il cambio automatico ha reso il nostro test ancor più piacevole e raccomandiamo tale accessorio a tutti coloro che desiderano assaporare il vero piacere di guida e dimenticarsi lo stress del traffico cittadino e delle code in autostrada. L’accelerazione, la ripresa e soprattutto la silenziosità traggono in inganno anche l’orecchio più esperto e bisogna proprio fare i complimenti agli ingegneri svedesi. Maneggevole, sicura sia in città sia sui tornanti di montagna, la V70 è un’ instancabile autostradista, tanto da poter coprire lunghe tratte autostradali senza alcuno stress. Comodi i sedili, efficace il posto guida (la nostra V70 aveva la regolazione elettrica) e soprattutto con una ergonometria perfetta, che mette a proprio agio dopo pochi attimi che si è al volante. Davvero arduo trovar difetti nella D5 V70 che paga solo una linea non freschissima ma certamente ancora piacevole.. Giudizio quindi pienamente positivo e Volvo deve far di tutto per “costringere” i potenziali clienti a provarla per almeno un giorno.

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