Bimota SB8R

Una supersportiva da sogno con “cuore” Suzuki e tanto carbonio nel sangue, per poco più di 19.500 euro!

Bimota SB8R. Esclusiva già in partenza, visto il carattere da supersportiva di lusso con in più “il patentino” di produzione in serie limitata come di norma, del resto, nella casa riminese.
Per spendere qualche parola in più su questa “storia”, con il modello SB8R, Bimota affida le sue ambizioni per un rientro in campionato Superbike.
Una moto decisamente esclusiva, lo si capisce subito dando un’occhiata anche al prezzo che è di quasi 20.000 euro per il modello

base e di quasi 22.000 euro per la versione Special, differente solo nell’aspetto che appare decisamente più sportivo. Una moto sicuramente da sogno, tanto da essere giustificata anche nel prezzo perché composta da materiali di alta qualità.
Il motore, un TL1000R, è un’elaborazione del bicilindrico 996 cc raffreddato a liquido Suzuki TL1000S ed eroga 136 CV a 10.000 giri. La velocità massima non è dichiarata, anche perché il motore – aspetto decisivo su mezzi di questo livello – può essere programmato: un ingresso per il collegamento ad un pc si trova sotto il cruscotto. L’erogazione della potenza, e quindi la velocità massima, diventa così una variabile della regolazione via software.
La ciclistica è realizzata al 60% in fibra di carbonio, buon sangue non mente: un scelta costruttiva che consente di contenere il peso a soli 179 kg. La sospensione anteriore è costituita da una forcella a steli rovesciati Paioli da 46 mm, mentre la posteriore è un forcellone con monoammortizzatore Ohlins. Il serbatoio ha una capacità di 24 litri, come da specifiche Superbike.
L’impianto frenante vede all’anteriore un doppio disco Brembo da 320 mm con pinze a quattro pistoncini differenziati; il posteriore è un disco Brembo da 230 mm con pinza a doppio pistoncino. Le ruote sono in alluminio e montano pneumatici 120/65-ZR17 e 180/55-ZR17. Il passo appare un po’ breve: 1.390 mm.
Per chi l’ha provata il confort è scarso, ma non è certo un aspetto che possa interessare un potenziale acquirente di questo genere.
Quanto all’estetica, molto grintosa, possiamo dire che il “glamour forzato in rosso” conviene a una supersportiva di questo livello!

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