BMW F800GS 2008 – Test Ride

Agilità, potenza e design le caratteristiche della moto che va a concludere la gamma BMW

BMW F800GS – Test Ride. Negli ultimi anni la BMW Motorrad ha cominciato a sfornare nuovi modelli ad un ritmo impressionante: naked, turistiche, cittadine, tutte le tipologie di moto sono ormai rappresentate dalla casa tedesca e addirittura di nuove ne sono state inventate. L’anno prossimo è previsto l’ingresso della BMW in Superbike e per questo vedremo presto la nascita di una moto ultrasportiva che dovrà essere commercializzata per poter prendere parte al campionato delle derivate, ma intanto, mentre gli “smanettoni” aspettano l’arrivo di questo mostro, la casa dell’elica ha completato la sua gamma, che ora vede ben 22 modelli in produzione, con l’ultimo ritrovato per il turismo. BMW F800GS è il nome dell’ultima nata. Innanzitutto il fatto che si chiami F800GS e non R800GS sta a significare che invece del tradizionale motore boxer, questa nuova moto dispone di un propulsore bicilindrico parallelo frontemarcia, quindi niente testate sporgenti. L’aspetto ricorda molto la sorellona 1200 boxer, ma per quanto risulti idonea allo stesso utilizzo, se ne differenzia per molte cose, oltre al motore, innanzitutto per una classicissima trasmissione a catena, al posto dell’ormai tradizionale cardano germanico. Agilità, potenza e design sono state le linee guida seguite per svilupparla e, ad occhio e croce, ci sembra che il risultato ci sia. È una moto più leggera della R, con i suoi 207 chili in ordine di marcia, la ciclistica è ottima: telaio in tubi a traliccio d’acciaio, forcella rovesciata da 45mm, ruota anteriore da 21 (indispensabile per un buon utilizzo off road), doppio disco da 300mm davanti e da 265 dietro, con pinze brembo a 4 pistoncini e, inoltre, ha un eccellente angolo di sterzo per renderla maneggevole anche nelle manovre nello stretto.

Il motore eroga fino a 85cv (disponibile una versione depotenziata da 63cv) con una coppia da 83Nm a 5750 giri/min, grintoso e sportivo è pronto a scattare e divorare salite o tratti sterrati. Ha ottenuto l’omologazione Euro3, in modo che possa essere usata anche nei sempre più interdetti centri storici e addirittura la centralina è rimappabile in modo da poter immettere nel serbatoio anche benzine di cattiva qualità, qualora si sia deciso di inforcarla fino a qualche sperduto paesino chissà dove in giro per il mondo. La moto, insomma, si propone adatta sia ad un uso cittadino che a viaggi di qualsiasi durata e impegnatività, tanto on road che off road, da soli o carichi di valigia e passeggero. La proviamo nelle strade innevate della Toscana e vediamo come si presenta. Salirci sopra non è facilissimo per i più bassi, la sella è alta, anche se regolabile, ma una volta sopra, inserita la marcia e dato gas viaggia stabile e senza esitazioni. Il motore ha un’accelerazione aggressiva di tipo sportivo e quando si arriva un po’ su di giri dà il meglio di sé, si sente la sua rabbia venir fuori. I freni sono decisi e volendo la si può anche equipaggiare con l’ABS disinseribile. Sul fuoristrada dà un’ottima sensazione di sicurezza, se poi si guida in piedi sulle pedane si può osare anche un po’ di più senza il timore che scodi o scalci: viaggia effettivamente in modo affidabile indipendentemente dal fondo stradale. Ottima la strumentazione, si legge bene e si possono sapere con un’occhiata tutti i dati che servono, inclusa la marcia inserita, mentre i comandi, come sempre, sono di stampo BMW, quindi necessitano di qualche ora di guida per automatizzare i movimenti senza dover guardare dove sia il bottone del clacson o delle frecce.

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