BMW R 1200 C Montauk: Test Ride

Una cruiser "macha" per spiriti liberi...

BMW R 1200 C Montauk: Test Ride. Dopo averla potuta apprezzare nella rovente estate ‘03 in quel di Portofino, BMW Motorrad Italia ci ha offerto nuovamente la possibilità di “macinare” chilometri in sella alla esclusiva R 1200 C Montauk che, una volta di più, ci ha conquistati per il suo innegabile fascino e per la cura nel dettaglio, tipica di ogni prodotto BMW.
Di sicuro non passa inosservata, vuoi per il riuscito accostamento delle cromature al colore nero, vuoi per i contenuti tecnologici, la nuova cruiser del Marchio dell’elica è una moto fatta per essere ammirata…non solo dal proprietario!
Good vibrations! Eccomi in sella: “Pronti via!”. La Montauk è decisamente ingombrante e pesante nelle manovre da fermo, ma basta superare i 50 km/h per cambiare radicalmente opinione, visto e considerato che il baricentro basso e le qualità dinamiche delle sospensioni, rendono estremamente piacevole la guida, soprattutto nella marcia fuori porta.
Che la Montauk non sia la F650 GS non è certo un segreto, e quindi bisogna dimenticarsi la possibilità di dribblare il traffico: questa è una moto per “spiriti liberi”, per chi è voglioso di conoscere il mondo nel tempo libero prendendosela…comoda. Per correre o per “evitare” le code, esistono le sportive, le enduro o gli scooter. Sulla R 1200 Montauk tutto scorre lentamente, mentre si viene coccolati dal morbide vibrazioni del 1200 boxer e dal vento, che viene solo parzialmente deviato dal piccolo parabrezza trasparente, offerto di serie.
Sarà per la posizione di guida, che propone una sella molto bassa e le gambe e le braccia aperte e ben distese, sarà per gli enormi quadranti della strumentazione che “brillano” ad un metro dal casco o sarà per via delle della forza e delle dimensioni del boxerone tedesco o dell’enorme gommatura su cui “gravano” i 265 kg della cruiser, ma in sella della R 1200 C Montauk si ha la netta sensazione di dominare la strada, in qualsiasi situazione.
Poca potenza, ma che coppia! Il propulsore da 1.170 cc. non è molto potente, ma è ben disposto a riprendere con estremo vigore anche a 1600 giri, assicurando così una guida che non richiede l’uso del cambio. Essere in seconda o in quinta a 60 km/h cambia poco, basta ruotare la manetta del gas per dar notevole vigore a contagiri e contachilometri…
A proposito di cambio, il “cinque rapporti” mi è sembrato assolutamente in linea con lo spirito della moto, ben spaziato e dotato di un comando abbastanza dolce anche se cambia completamente carattere, diventando un po’ scorbutico, se si desiderano passaggi di marcia alla Valentino Rossi…
Come dicevamo prima, la ridotta protezione aerodinamica non consente spostamenti a velocità sostenuta, ad esempio in autostrada: il piccolo parabrezza, infatti, è bello nelle forme ma non è sufficiente per garantire elevati livelli di confort se si desidera viaggiare a velocità “codice”.
Frenata eccellente Passando al reparto freni, bisogna fare un plauso ai tecnici BMW Motorrad, perché la frenata combinata è pronta, potente, estremamente modulabile (c’e’ il servofreno) e ben assistita dall’ABS, disponibile come optional.
Strumentazione leggibile e luci accese anche di giorno La strumentazione è molto leggibile nella grafica e razionale nella disposizione tanto quanto i comandi, che sono disposti in modo da facilitarne al massimo l’utilizzo da parte di ogni utente, evidenziando un notevole studio sull’ergonomia.
Vista l’obbligatorietà delle luci accese anche di giorno, l’interruttore on-off è stato eliminato, lasciando al pilota solamente la possibilità di scegliere tra il fascio di luce anabbagliante o abbagliante.
A partire da 14.750 euro In conclusione, questa e’ una moto ideale per distinguersi e viaggiare a velocità contenuta, godendosi il paesaggio che scorre.
Peccato per il prezzo, fissato in 14.750 euro, ma i contenuti tecnici e l’indubbio fascino della “nuova” cruiser BMW giustificano, seppur in parte, il notevole “peso” dell’assegno.

Com’è La R 1200 C Montauk (il nome deriva dalla località americana nota per essere meta dei motociclisti newyorkesi) completa la gamma cruiser di lusso proponendosi come alternativa tra la R 1200 CL e le R 1200 C. Proposta senza carenatura, la Cruiser BMW è munita solo di un cupolino, e si presenta con un aspetto alquanto muscoloso… Il suo volto caratteristico lo deve alla parte frontale con doppi fari disposti uno sopra l’altro e al Telelever di più generose dimensioni, ripreso dalla R 1200 CL come anche la strumentazione che è quindi dotata di contagiri analogico.
Le ruote e gli pneumatici larghi dalle dimensioni 150/80-16 davanti e 170/80-15 dietro sono quelli della R 1200 CL. Il resto della ciclistica proviene dalla R 1200 C. Nuove sono le carenature laterali e la sella per il passeggero più alta e stretta che si integra perfettamente con le linee filanti della motocicletta; i due componenti donano alla moto, soprattutto se vista di fianco, un’immagine distintiva e muscolosa.
Boxer rivoluzionato L’introduzione sul mercato della R 1200 C Montauk, segna anche l’adozione della doppia accensione 2-Spark sulle bicilindriche boxer di 1200 cc., con evidenti vantaggi in termini di emissioni, consumi e comportamento di guida. I dati di potenza e coppia restano invariati per tutti i modelli: 45 kW (61 CV) a 5.000 giri/min e 98 Nm a 3.000 giri/min. Le prestazioni di guida della R 1200 C Montauk corrispondono a quelle della R 1200 Classic, mentre il consumo medio, grazie alla doppia accensione, risulta inferiore, del 5% circa.
Frenata assistita A partire da quest’anno, oltre alla R 1200 C Montauk, tutte le versioni della R 1200 C sono equipaggiate con un cambio a cinque rapporti rivisitato e il sistema frenante Evo. A richiesta, è disponibile come optional l’ormai sempre più apprezzato BMW Motorrad Integral ABS touring (versione completamente integrale).
In questa prova utilizziamo: – Giacca Dainese Mantis – Guanti Dainese Slam – Stivali Dainese Mig Touring – Casco Dainese Airstream – Paraschiena Dainese Wave

ARTICOLI CORRELATI
RUOTE IN RETE