Hondamoto Elysium

Honda Elysium L’idea della BMW C1 comincia a piacere e dopo la Renault Ublò ecco la risposta nipponica, con tanto di tettuccio ripieghevole elettricamente. Ivana Cenci

Honda Elysium. Il salone di Tokyo porta novità principalmente sul versante delle quattro ruote, ma anche le moto non vengono trascurate, specie in un periodo “grigio” come l’attuale. Ed ecco la rivoluzionaria proposta della Honda, che partendo dalla BMW C1 (e dalla stessa Benelli Adiva) e seguendo la stessa Renault (che ha presentato uno scooter a tre ruote con tettuccio rigido) propone uno scooter in grado di soddisfare sia chi ama il vento che chi non vuole bagnarsi.
Ispirandosi allo stesso settore automobilistico, Honda ha quindi trasferito il concetto di chiusura/apertura elettrica del tettuccio metallico (vedi Mercedes SLK o Peugeot 206 CC) agli scooter, realizzando un prototipo decisamente stimolante e persino stilisticamente piacevole. Stiamo parlando dell’Elysium spinto da un motore boxer 4 cilindri di ben 750 cc, che consente di ridurre al minimo i rialzi in mezzo alla pedana, centra meglio le masse e semplifica la trasmissione ad albero Il tetto può essere rimosso elettricamente grazie a un sistema telescopico che lo ripone proprio sopra al bauletto, senza “rubare spazio” al vano posteriore. Gli specchi retrovisori sono stati sostituiti da due monitor a lato del cruscotto, anch’esso dall’inedito disegno, ed i comandi elettrici sono a sfioramento. Giusto per proseguire sul piano della sicurezza e dell’innovazione, ricordiamo che al centro del manubrio troviamo un airbag verticale. La sospensione anteriore sfrutta un singolo ammortizzatore centrale, mentre l’impianto frenante vanta ben tre freni a disco ad azionamento combinato. Unica incognita è data dal prezzo, che certamente non sarà popolare e rischia di essere poco inferiore a quello di una Smart!

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