Kawasaki Ninja ZX-10R da 184 CV

184 CV per 170 Kg. La più potente è lei!

Kawasaki ZX-10R. 184 CV per 170 Kg. Si sapeva da tempo che la nuova Kawasaki 1000 sarebbe stata ai vertici della categoria, ma senza dubbio, i dati dichiarati sono impressionanti e fanno passare in secondo piano la pur eccezionale Yamaha R1.
Record! Tanta potenza, design aggressivo, soluzioni tecnologiche d’assoluta avanguardia, la nuova ZX-10 R è pronta a sfidare a suon di tempi sul giro, una concorrenza che, grazie al lancio di nuovi modelli, si annuncia più che mai agguerrita.
Direttamente al numero uno Questo è stato il filo conduttore dello sviluppo della nuova arma di Akashi e non è difficile capire come questo obiettivo sia stato senz’altro centrato, soprattutto tenendo in considerazione con quanta facilità la “sorellina” ZX-6R sia passata, in un solo anno, da “Cenerentola” a regina della categoria…
Tutta nuova Della attuale ZX-9R, la nuova supersportiva non conserverà nemmeno un bullone. Il cambiamento più evidente sarà senz’altro da ricercare nelle dimensioni che, seguendo la filosofia lanciata ultimamente da quasi tutti i costruttori, sarnno più da 600 che da 1000. Misure senz’altro compatte, per muoversi al meglio nel misto stretto, frutto di una tecnologia motoristica che mette sul piatto non solo potenza estrema ma anche un’opera di miniaturizzazione e ridisposizione degli organi interni davvero senza precedenti.
La forma del telaio ricorda quella di un boomerang ed è costruito utilizzando una tecnologia raffinatissima, che permette di utilizzare pareti d’alluminio con spessore ridottissimo, soli 2,5mm, ideale per risparmiare peso.
Il forcellone, anch’esso costruito in alluminio, è molto lungo – una tendenza ormai comune a molti produttori – ed offre un andamento a “banana” sul lato destro, per consentire una maggiore linearità dello scarico.
L’impianto frenante è composto da pinze ad attacco radiale prodotte dalla Tokico, con la novità assoluta dei dischi a margherita, una vera e propria anteprima per una moto di serie, voluta per assicurare spazi d’arresto d’assoluto rilievo.
Un “quattro” da 184 CV Un sofisticato impianto di iniezione alimenterà il “quattro” di Akashi, 998 cc., sfruttando l’effetto turbo del sistema “Ram Air” per guadagnare qualche prezioso CV all’aumentare della velocità. Il rapporto peso/potenza di 1 a 1 è stato abbondantemente superato. Per la nuova “verdona”, infatti, il rapporto è 0.92 kg/CV. Merito di questo valore da “MotoGp”, è da ricercare nella forza dei 175 CV a 11.700 giri/min (184 con l’airbox in pressione) e nel peso, ridottissimo, di soli 170 kg a secco.
Visti i valori di coppia massima, inoltre, pari a 115 Nm a 9.500 giri/min, è facile intuire come i 400 metri con partenza possano essere coperti in meno di 10 secondi, mentre passando al dato della velocità massima è più che probabile il raggiungimento dei 300 km/h.
Colori Per quanto riguarda i colori, è particolarmente azzeccata, a nostro parere, la versione tutta nera. Non mancano, ovviamente, il classico verde Kawasaki ed un blu, già visto anche su ZX-6R, ma poco gradito al pubblico italiano.

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