KTM RC8

Spigoli vivi per il campionato SBK

KTM RC8. Alcuni lettori, simpaticamente, ci hanno chiesto se in KTM abbiano bisogno di un CAD più aggiornato per ridefinire le forme della nuovissima Superbike RC8. Effettivamente, più che ad una moto che si appresta a diventare una interessante realtà, le forme della nuova Concept Bike austriaca sembrano ricordare i poligoni di cui erano ricchi, quindici anni fa, i simulatori di volo al PC…fisicamente perfetti, ma visivamente lontani da una possibile affinità con la realtà.
Pronta per la Superbike? Spigoli vivi, taglienti, che caratterizzano la forma del muso, della carenatura e del codino, altissimo e sottilissimo. Forme originali, che definiscono una veste indubbiamente fuori dal comune, muscolosa, che sembra esprimere la voglia di battagliare, curva dopo curva, contro le agguerrite rivali italiane e giapponesi. E’ sì, perché proprio in pista la RC8 farà vedere cosa vale, o almeno questi sono gli intenti della KTM, che ha abbandonato il progetto MotoGp per concentrare gli sforzi nella Classe 125 e, in futuro, nella spettacolare e funambolica Superbike.
Bicilindrico Il bicilindrico a V di 75° è già ben noto tra gli appassionati per le sue dimensioni ridottissime e per il peso record, di soli 58 kg. Poco, pochissimo per un propulsore che sfiora i 1000 cc. di cilindrata e che vanta la bellezza di 103 Nm di coppia a 7300 giri, ai quali fa seguito una cavalleria non indifferente: il dato preciso, non è ancora stato dichiarato, ma sono in molti a pensare che rispetto ai già noti 122 CV della versione dedicata alla Duke, sia possibile estrarre un’altra ventina di CV, senza mettere da parte la sfruttabilità e la generosità che sin dalla sua nascita lo contraddistingue.
A differenza della maggior parte delle supersport in circolazione, lo scarico è in puro stile Buell, ovvero posizionato sotto al propulsore, tra le due ruote. Si abbassa il baricentro e si concentrano le masse verso di esso: maggior guidabilità, perché la moto è più veloce nello scendere in piega e maggiormente controllabile nelle situazioni d’emergenza. Una soluzione controtendenza, che potrebbe lanciare una moda per il futuro.
Le prestazioni non sono state dichiarate, ma non è difficile ipotizzare come i soli 175 Kg di peso ed i 140 CV di potenza, possano assicurare velocità massime vicine ai 280 km/h, un tempo vicino ai 10 secondi per percorrere i 400 m con partenza da fermo, senza dimenticare i canonici 3 secondi per il classico passaggio 0-100km/h…
Ciclistica di prima classe Prestazioni da brivido, non c’è che fire, tenute a bada da un solido telaio in traliccio di tubi d’acciaio, al quale fanno capo le eccellenti sospensioni prodotte dalla WP, come da tradizione del Marchio.
Molto interessante la sospensione posteriore: il raffinato monoammortizzatore, vigila uno splendido forcellone realizzato in alluminio scatolato, caratterizzato da dimensioni a dir poco gigantesche.
L’impianto frenante, infine, è composto da tecnologie di ultima generazione, a partire dalle pinze freno, ad attacco radiale, per arrivare alla pompa del freno, anch’essa di tipo radiale.
E’ ancora presto per dire quando la RC8 muoverà i suoi primi passi. Per il momento, accontentiamoci di ammirarne le forme “decise”, con la speranza, un giorno, di poterla veder battagliare fianco a fianco con le migliori moto della categoria Superbike.

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