WRC Turchia 2018 – giorno 2: un terreno impegnativo per le C3 WRC

WRC Turchia 2018 – giorno 2: un terreno impegnativo per le C3 WRC - Foto  di

Circostanze sfortunate per le Citroën in gara

La sintesi della seconda Tappa del Rally è cruda e crudele. Mads Ostberg e Torstein Eriksen si sono fermati durante la prima Speciale, la lunga e inconsistente Yesilbelde di ben 34 chilometri, con un problema tecnico probabilmente da connettere con la polvere finissima della Speciale forse troppo “lavorata”.
Craig Breen e Scott Martin, dopo aver ripreso la corsa con il fine di portare chilometri sulla evoluzione della C3 WRC attorno alla sesta-settima posizione, hanno loro malgrado visto andare letteralmente in fumo la già non rosea prospettiva di un Rally iniziato in maniera perfetta, poi minato da due forature e concluso in modo incredibile. Più volte fermo per un allarme di temperatura ogni volta rientrato, l’equipaggio non ha potuto fare niente quando, nel trasferimento tra la undicesima e dodicesima Speciale, le fiamme si sono sprigionate dal retrotreno della Vettura.
Pierre Budar, Direttore di Citroën Racing, si sforza di mantenere un atteggiamento razionale di fronte ad accadimenti che non si legano in alcun modo, né per cause né per proporzioni, alla concretezza di competitività dimostrata dalla C3 WRC nella prima parte del Rally. Khalid Al Qassimi e Chris Patterson, con la C3 WRC numero 12, entrano nei primi dieci della classifica. 

ARTICOLI CORRELATI