BMW Z4 M Coupé – Test Drive

God save the six in-line

BMW Z4 M Coupé – Test Drive. Vizzola Ticino – Quando si parla di sei cilindri in linea, sorge spontaneo il richiamo a BMW. Un frazionamento che fa parte della storia del marchio bavarese, specie se ci si riferisce alle versioni sportive curate dal reparto Motorsport. L’ultima nata della famiglia M è la Z4 Coupè, spinta dal celebre 3.2 litri a sei cilindri da 343 cavalli: un propulsore ammazza-rivali, forte di un allungo poderoso e coinvolgente che si riflette in prestazioni di altissimo livello.
Il 6 volte “Engine of the Year” brilla ancora di luce propria, dall’alto di caratteristiche dinamiche tutt’ora inarrivate da maggior parte della concorrenza. Il contorno fa poi il resto: quell’abitacolo arretrato, il cofano palestrato che quasi oscura la visuale ed un posteriore tenace come una scultura fanno di Z4 Coupé una vera sportiva, di quelle che i ragazzini sognano sfogliando i giornali (o i siti internet!).
Mettetevi in linea… Non possiamo che approfondire l’argomento “propulsore”, visti i valori in gioco. Il sei cilindri in linea da 3.246 cc raggiunge regimi di rotazione elevati (limitatore ad 8.000 giri), pur erogando una coppia motrice corposa, 365 Nm a 4.900 giri, e soprattutto disponibile per l’80% già dai 2.000 giri. Ciò si traduce in una erogazione consistente, concepita per rendere al meglio in condizioni di guida sportive. Si sa che non bastano comunque i cavalli per rendere una vettura effettivamente prestazionale. Z4 M Roadster risponde con un rapporto peso/potenza di soli 4,1 kg/CV, nonostante la notevole rigidità dello chassis. Completano il tutto il variatore di fase degli alberi a camme Doppio Vanos e la gestione elettronica dell’acceleratore. Tanto per dare l’idea del livello tecnologico di questo propulsore, basti pensare che in un attuale motore di Formula 1 ognuno dei 10 pistoni percorre circa 25 metri al secondo, mentre i sei cilindri del 3,2 M raggiungono velocità nell’ordine dei 24 m/s: valori paragonabili, con la differenza che il motore della Z4 M non dura solo un week end… Il cambio è manuale a sei marce, abbinato alla trazione posteriore e ad un rapporto di trasmissione relativamente corto che enfatizza la spinta, fino ai 250 orari autolimitati.

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