Dacia Sandero provata su strada la Sandero 1.2 GPL da 75 CV

Dacia Sandero è una utilitaria low cost dalle dimensioni compatte ma al tempo stesso molto spaziosa. Prezzi a partire da 7.900 euro, ma il vero punto di forza della Sandero sono i costi di esercizio, estremamente contenuti soprattutto nella versione 1.2 GPL che non teme rivali

Infomotori.com ha provato la Dacia Sandero 1.2 16v GPL 75 CV Laureate, un’utilitaria tanto spaziosa quanto economica sia nel prezzo d’acquisto (il listino parte da 7.900 euro) quanto nei costi di esercizio che sono assai ridotti. La Dacia Sandero è un’auto low cost ma ben curata e rifinita, che bada al sodo senza perdersi in troppi fronzoli. Il sovrapprezzo della versione GPL da noi provata (9.700 euro il suo prezzo a listino) rispetto alla versione a benzina si ripaga dopo soli 15.000 km circa. Le prestazioni sono più che accettabili, anche se come è logico non ci si può aspettare grandi emozioni una volta al volante, come del resto dalle sue dirette e più costose rivali. In compenso l’allestimento Lauréate è piuttosto ricco se paragonato all’Ambiance (quello base) ed offre di serie i fendinebbia, 4 airbag, l’ESP e la radio, con il climatizzatore che rimane invece tra gli optional.

In seguito al restyling del 2012, il design della Dacia Sandero risulta gradevole e moderno, senza essere troppo appariscente. Dacia Sandero è lunga 4,06 metri e risulta quindi pratica negli spostamenti urbani, offrendo al tempo stesso uno spazio a bordo assai generoso, sia per i bagagli (si passa da 320 a 1200 litri) ma anche e soprattutto per chi si trova a bordo. L’abitacolo è ben rifinito e piacevole alla vista ed i materiali utilizzati sono buoni. La plancia è rivestita con un materiale morbido mentre al centro della consolle troviamo uno schermo touch da 7 pollici, disponibile come optional ma ad un prezzo molto vantaggioso. Il touch screen gestisce sia il navigatore che la radio, dotata di ingressi USB e Aux.

Un piccolo appunto si potrebbe invece fare in merito al comfort, con le sospensioni che su terreni lievemente sconnessi penalizzano la comodità, ma assicurano una durata a prova di rivali essendo nata per sopportare anche le strade dell’Est Europa che non sono sempre vellutate! Anche l’insonorizzazione è perfettibile, ma nel complesso sufficiente. Lo sterzo è leggero ed il motore garantisce prestazioni adeguate. Altro punto a favore della Dacia Sandero è la garanzia di ben tre anni, uno in più rispetto ai due stabiliti dalla legge. Il motore 1.2 litri di “derivazione” Renault è un propulsore quattro cilindri mentre l’impianto GPL viene installato direttamente nello stabilimento dove viene prodotta la Sandero ed ha una capacità di 32 litri, sufficienti a percorrere oltre 330 chilometri.

Su strada, la Dacia Sandero GPL ci ha sorpreso per prima cosa per la sua sobrietà tanto da sospettare che avesse rotto qualche indicatore di livello visto che l’asticina ed i led del GPL non scendevano nonostante le trasferte di 270/300 chilometri. Ovviamente la sobrietà nei consumi corrisponde a quella di guida con un cambio molto valido (Renault come tutta la meccanica…) ma con rapporti molto lunghi. Lo sterzo è adatto al tipo di vettura utilizzata specialmente su tratti urbani o provinciali, mentre i freni sono buoni al pari della visibilità. Il posto guida e la strumentazione è essenziale, senza fronzoli, ma molto funzionale.

Giudizio complessivo quindi molto positivo, tanto che il termine low cost va un pò stretto a questa Sandero che col nuovo look ha alzato decisamente il suo tiro e le sue ambizioni, confortata anche da vendite sempre più importanti.

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