Honda nuova Accord berlina e Tourer – Test Drive

In primis il comfort di guida: il passo in avanti è notevole, si viaggia in tutta tranquillità, sviluppando un feeling immediato con le dinamiche dei pesi del lungo corpo macchina (parliamo della Tourer) grazie soprattutto all’eccellente servosterzo elettrico, ad un oculato lavoro sull’assetto e ad un’insonorizzazione ottima. Il rumore rotolamento forse si fa sentire, ma […]

In primis il comfort di guida: il passo in avanti è notevole, si viaggia in tutta tranquillità, sviluppando un feeling immediato con le dinamiche dei pesi del lungo corpo macchina (parliamo della Tourer) grazie soprattutto all’eccellente servosterzo elettrico, ad un oculato lavoro sull’assetto e ad un’insonorizzazione ottima. Il rumore rotolamento forse si fa sentire, ma l’aerodinamica è evidentemente un punto forte di questa media. Proviamo i sistemi Advance e il risultato ci sorprende per quanto i tecnici Honda ci ricordino che si tratta di un ausilio alla guida e non di un pilota automatico. Il punto è che inserito LKAS effettivamente l’auto si riporta in carreggiata da sola, agendo sul volante se la lasciamo derivare verso l’esterno o l’interno; se invece varchiamo la linea di mezzeria azionando la freccia, il sistema ci lascia fare senza opporsi. L’idea è quella di aiutare il conducente che fa lunghi viaggi, magari di notte, quando il colpo di sonno è dietro l’angolo. Il controllo adattativo della velocità ACC (Adaptive Cruise Control), invece, impiega un radar a onde millimetriche per mantenere una distanza di sicurezza costante rispetto al veicolo che precede e il sistema frenante di attutimento degli urti (CMBS, Collision Mitigation Brake System) tiene sotto controllo la distanza e la velocità di avvicinamento tra la nostra Accord e il veicolo che ci precede, ci avvisa della possibilità di impatto e, nell’amara eventualità, contribuisce a limitare gli effetti dell’impatto quando la collisione è inevitabile. Tutto funziona, il che non dovrebbe sorprenderci, ma in realtà si sa, di questi sistemi spesso si rimane delusi, ma non è il caso del sistema ultimato da Honda: naturalmente la tecnologia si affina e quello che solo qualche anno fa era roba da concept, oggi lo troviamo di serie proprio su questa Accord. Il cambio è preciso negli innesti, forse ad essere pignoli il pomello è un po’ piccolo e sfuggente, ma questa trasmissione manuale a 6 rapporti è davvero ben calibrata. L’impianto frenante è adeguato, così come la mano invisibile dei sistemi di stabilità VSA è decisa e puntuale. Il 2.2 i-DTEC tira bene ai bassi e garantisce un’elasticità di marcia davvero piacevole: nel complesso un ottimo propulsore, capace di progressioni notevoli e di marce rilassate. Prezzi Il lancio è a giugno per la berlina e a luglio per la Tourer, con un ventaglio prezzi che va dai 26.200 euro del 2.0 i-VTEC berlina nell’allestimento Elegance (27.500 la SW), per giungere al top 2.4 i-VTEC con i suoi 36.100 euro per la berlina e 37.900 per la Tourer in allestimento dedicato AT Luxury. Per quanto riguarda l’atteso diesel 2.2 i-DTEC, i prezzi per i tre allestimenti proposti (Elegance, Executive e Luxury) vanno dai 27.900 euro dell’entry level (29.200 euro per la Tourer) ai 34.200 del top (36.000 la Tourer). Optional di vari tipi, adatti a flotte ma anche a privati, con tanto di pacchetto assistenza Gold (5 anni garanzia) e Silver (3 anni).

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