Jaguar X-Type SW: Test Drive

Erbusco - Il Giaguaro allunga la coda…

Jaguar X-Type SW: Test Drive. Erbusco – La coda si allunga ma l’eleganza è sempre la stessa. Non c’è che dire, i vertici ed i designer Jaguar si sono fatti attendere, ma finalmente, la X-Type SW è una bellissima realtà, fatta di linee morbide e sinuose, di personalità ma soprattutto di quella dose di funzionalità e versatilità che il mercato europeo richiedeva da tempo.
Dubbio amletico Un ritardo senz’altro giustificato da un dubbio “amletico” che ha colpito la dirigenza di Coventry in tutti questi mesi, perché se da un lato è vero che una versione SW può essere la carta giusta per rendere la vita difficile alla concorrenza tedesca, da anni più che mai orientata verso questo tipo di carrozzeria, dall’altro è altrettanto vero anche che una vettura “per tutti” avrebbe potuto intaccare quella patina di mito e di esclusività che il “Giaguaro” ha saputo costruirsi, passo dopo passo, in decenni di storia.
DNA Jaguar A nostro parere, mai decisione è stata più giusta. La SW del Giaguaro è, come la X-Type 3 volumi dalla quale deriva, una Jaguar nel vero senso della parola, dotata di una notevole carica di eleganza 100% “british” ed allo stesso tempo di contenuti tecnologici indubbiamente di pari livello e, per alcuni particolari, superiori all’ormai appiattita concorrenza tedesca.
350 ore in più per tecnico Che la X-Type sia una vettura costruita bene non c’è dubbio. I soliti maligni che la identificano come una Mondeo “ricarrozzata”, probabilmente non ci sono mai saliti, oppure di auto non se ne intendono troppo. Solo il 20% delle componenti, infatti, sono in comune e tra le due vetture le differenze non si limitano alla componentistica, dato che la preparazione dei tecnici Jaguar è completamente diversa; senza nulla togliere alla Mondeo, crediamo sia sufficiente segnalare come ogni operatore di X-Type, abbia sulle spalle 350 ore di “addestramento” in più rispetto allo stesso operatore della catena Ford…
Versatilità al vertice della categoria Curata nel minimo dettaglio, anche la versione station wagon di X-Type offre la possibilità di personalizzare a piacimento l’abitacolo, scegliendo tra i rivestimenti dei sedili in stoffa o in raffinata pelle – prodotta dalla vicentina Pelli Pasubio – senza dimenticare la recente introduzione della fibra di carbonio in alternativa alla classica radica, per le “piccole” rifiniture.
Lo spazio a bordo non manca. In cinque si viaggiava comodi anche sulla versione berlina, ma questa SW, ovviamente, offre un livello di versatilità davvero eccezionale. Il vano bagagli, infatti, è tra i più grandi della categoria, grazie ad una cubatura di 445 litri, fino al lunotto, che diventano 685 se misurati fino al soffitto. Nel caso in cui ci sia bisogno di ancora più spazio, rinunciando progressivamente ai posti posteriori – frazionabili 70/30 – si può arrivare a quota 1415 litri.
Veramente comoda, per riporre gli oggetti di tutti i giorni, la possibilità di accedere al bagagliaio aprendo il solo lunotto – comandata anche a distanza – evitando così inutili sforzi, in particolar modo al gentil sesso.
Meccanica collaudata La meccanica della nuova X-Type SW è sostanzialmente identica a quella della versione tradizionale, con i tecnologici V6 a benzina ad affiancare una gamma a gasolio che per ora prevede il solo 2 litri da 130 CV ma che, probabilmente entro la fine del 2004, si completerà con l’arrivo del raffinato 2.7 V6 da oltre 200 CV, costruito in collaborazione con Ford ed il gruppo PSA.
Non mancano, ovviamente, i motori a benzina. In questo caso la tradizione Jaguar sembra essere pienamente rispettata anche se, nel giorno del lancio, sulla versione berlina quel motore V6 da “soli” 2.1 litri e 156 CV ha fatto rovesciare più di qualche thè… Scorrendo il listino s’incontrano i più potenti due litri e mezzo e tre litri, in grado di erogare rispettivamente la bellezza di 196 e 231 puledri, che si accompagnano a 241 e 279 Nm di coppia.
Trazione integrale e tecnologia Queste ultime due cilindrate sono abbinate al raffinato sistema di trazione integrale permanente “Traction 4”. Nella guida “normale”, il 60% della coppia motrice disponibile viene scaricata a terra dalle ruote posteriori, ma il costante monitoraggio del giunto viscoso inserito nel differenziale centrale fa in modo che ad ogni ad ogni minima perdita di aderenza la distribuzione venga ridistribuita, ottimizzando trazione e stabilità.
Le sospensioni di X-Type SW, per tutte le motorizzazioni, conservano lo schema Multilink al posteriore, dotate del dispositivo “torsion control link”, mentre sull’asse anteriore lavora un classico assale McPherson.
Per quanto concerne la sicurezza attiva, non manca il sistema ABS a quattro canali con ripartitore EBD ed il controllo dinamico della stabilità.

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