Mercato immatricolazioni auto Italia 2008 e 2009

L'Unrae diffonde i dati di previsione per il mercato dell'auto e propone alcune misure per contrastare la contingenza

La tradizionale Conferenza Stampa che l’UNRAE, l’Associazione delle Case estere presenti in Italia, indice a Milano per analizzare l’andamento dell’anno automobilistico in Italia e nel mondo, quest’anno ha assunto toni molto particolari per il quadro economico-finanziario che si è andato progressivamente deteriorando, suggerendo al Presidente dell’UNRAE, Salvatore Pistola, di approfondire le tematiche riguardanti il presente ed il futuro dell’intero settore automotive, al termine di un anno, ha detto “che è uno dei più difficili della storia contemporanea dell’automobile”.
Scendendo in profondità, Pistola ha poi aggiunto che la stretta del credito ha messo in seria difficoltà l’intera industria automobilistica e le sue reti di vendita. Il segnale più evidente, quello delle immatricolazioni di vetture nuove, porterà ad una chiusura di anno a quota 2.150.000 unità (-13,8% sul 2007) e, in assenza di incentivi o di altre misure di rilancio della domanda, ad un 2009 con 1.850.000 targhe.

A proposito del credito, il Presidente dell’UNRAE ha evidenziato che la stretta ha colpito in modo particolare le piccole e medie Imprese, tra le quali le Concessionarie, incidendo in modo notevole sulle vendite di automobili, acquistate in grande parte con forme di finanziamento. Il grosso calo di questa tipologia di acquisto ha messo in ginocchio il mercato e non solo quello italiano. Auspicabile, al riguardo, la costituzione di fondi a tasso agevolato.

Il Presidente dell’UNRAE si è poi soffermato sulla inderogabile necessità di correlare l’ammodernamento del parco circolante con la necessità di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo e di far crescere il tasso di sicurezza della circolazione: le auto più moderne oggi hanno motori molto meno inquinanti, con consumi ridotti, sono dotate di elementi di sicurezza come airbag multipli, strutture di protezione degli occupanti, impianti frenanti più efficaci. “In questa ottica – ha sottolineato Salvatore Pistola – la tipologia del parco circolante in Italia, ben il 50% di auto Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, rappresenta una grande opportunità ed una sfida”.

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