Mitsubishi Pajero M.Y.2003: Test Drive

Provata in mezzo al fango la versione 2003. Due motori turbodiesel 2.5 e 3.2 ed un V6 benzina 3.5.

Mitsubishi Pajero M.Y.2003: Test Drive. Qualche ritocco estetico ma soprattutto un innovativo sistema di stabilità sono le principali novità del nuovo Pajero 2003.
La linea era di per sé già piacevolmente aggressiva, con un frontalone deciso ed un posteriore ben disegnato. Arrivato alla sua terza edizione, questo M.Y.2003 non necessitava quindi di sostanziali variazioni estetiche. Un ritocco al logo a tre diamanti, una revisione al paraurti anteriore ed alla calandra, (ma solo per le versioni GLX e GLS) e nuovi gruppi ottici posteriori. Una ritoccatina anche all’abitacolo, dove segnaliamo il nuovo display digitale, al centro della plancia, che visualizza la temperatura esterna, la direzione flusso d’aria del climatizzatore, data e ora.
Molto interessanti invece le novità sotto il profilo tecnologico, che propongono un inedito controllo di aderenza e stabilità MASC/MATC (Mitsubishi Active Stability Control System/Mitsubishi Active Traction Control), grazie ai quali è possibile ottenere eccezionali prestazioni su fuoristrada. Ed il Pajerone su questo terreno la sa lunga, grazie all’ esperienza maturata nelle competizioni marathon e cross country, mettendo a segno ben otto vittorie alla Dakar e quattro Coppe mondiali FIA nel campionato Rally Cross Country.

Per il test drive non abbiamo certo affrontato le piste massacranti ed estreme della Parigi-Dakar, ma in una pista infangata nei pressi di Milano ci è stata offerta comunque la possibilità di apprezzare sicurezza ed affidabilità di questo SUV di lusso. Il Pajero si è rivelato agile e scattante nei tratti urbani ed extraurbani, grazie ai validi propulsori ed alla carrozzeria monoscocca, più leggera, che abbassa il baricentro e garantisce una migliore guidabilità. Straordinarie le prestazioni sui tratti più difficili in fuoristrada, dove ha mantenuto un comportamento impeccabile, affrontando salite ripide e discese fangose, senza perdere aderenza anche quando due ruote si trovavano contemporaneamente sospese.
Ma soffermiamoci un po’ sulle novità tecniche più interessanti Il nuovo Sistema MASC (Mitsubishi Active Stability Control) ed il Sistema MATC (Mitsubishi Active Traction Control), fornito in serie su tutte le versioni GLX e GLS con motore DI-D di 3,2 litri e V6 GDI di 3,5 litri, ha una duplice funzione. Da una parte garantisce il controllo della stabilità, riducendo al minimo l’effetto deriva e favorendo il mantenimento della traiettoria corretta. Dall’altra previene lo slittamento dei pneumatici sulle superfici sdrucciolevoli e massimizzando la trazione. Attivato automaticamente, il sistema ottimizza il controllo nelle accelerazioni e nelle curve sulle superfici a bassa aderenza. Inoltre facilita il mantenimento della traiettoria desiderata, minimizzando gli effetti di sovrasterzo e di sottosterzo.
La velocità delle ruote, l’angolazione del volante, il valore di imbardata e l’accelerazione laterale del veicolo sono monitorati da sensori. Qualsiasi variazione che segnali una perdita di controllo del veicolo viene comunicata alla centralina, che provvede a stabilizzare il veicolo applicando un’adeguata forza frenante su ogni singola ruota.

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