Peugeot 206 CC 1600: Test Drive

Bella col sole, sicura sul bagnato. Con 17.601 euro potete comprarvi una grintosa coupè ed una seducente cabrio. Le nostre impressioni.

Peugeot 206 CC 1600: Test Drive. Quando fu presentata, i vertici della Casa del Leone erano visibilmente soddisfatti del lavoro svolto dai propri progettisti e la stampa specializzata restò piacevolmente impressionata dalla possibilità di disporre di una cabrio d’estate e di una coupè per i mesi più rigidi. Ecco quindi la 206 CC, l’enfant terribile dalla doppia personalità che ha fatto “terra bruciata” delle rivali, tanto che in Francia su quattro convertibili tre sono CC. La CC parte da una base assai felice e non è certo frutto del caso se la 206 è attualmente il modello più venduto d’Europa, superando persino la VW Golf. La CC mantiene frontalmente la stessa simpatia e “grintosità” della sorella chiusa, che nelle gare si diverte a bastonare le avversarie vincendo Mondiali Rally a ripetizione rafforzando la sua stessa immagine sportiva.
Il capolavoro lo troviamo nell’ultimo volume, il retro, che unisce funzionalità ed estetica ai massimi livelli. La coda è infatti piatta per ospitare il tetto metallico che scompare elettricamente in meno di 20 secondi, semplicemente sollevando due “sicure” e pigiando un pulsante posto sul tunnel, che prima abbassa i quattro vetri e quindi chiude a sandwich il tettuccio, che va a rintanarsi nella coda, lasciando sorprendentemente una buona capacità di carico.
Pur essendo omologata per quattro persone, la 206 CC è una vera 2+2 e dietro trovano posto due bambini, (mentre gli adulti dovrebbero “segarsi” le gambe), benché il piacere di viaggiare sulla CC giustificherebbe una tale pena. In Peugeot sono però assai comprensivi e quindi chi desidera guidare una CC portando con sè tre amici potrà presto optare per la 307 Coupè Cabrio.
Le emozioni sono le stesse della Mercedes SLK o SL, con la sola differenza di dover staccare un assegno ben più leggero ed avere costi di gestione più che ragionevoli.
La 1600 che abbiamo avuto in prova per oltre trenta giorni, durante i quali abbiamo percorso oltre 4000 km, vanta infatti consumi più che ragionevoli e soprattutto un piacere di guida unico, sia quando si viaggia al “chiuso” sia quando si decide di farsi accarezzare dal vento e dal sole.
Chiusa è una coupè davvero valida e con un plus davvero importante per una vettura di tale tipo: non ci si rompi la schiena e c’è una buona visibilità per il retro anche in caso di giornate particolarmente umide, per merito della notevole superficie vetrata e dello stesso lunotto in vetro (alla Porsche sono arrivati solo nel 2002 ad offrire sulla Boxter 2003 il lunotto in vetro, al pari della Carrera Cabrio…).
Sinceramente innamorati prima di provarla (in realtà la si era provata fugacemente in Costa Azzurra in occasione del suo lancio internazionale) e completamente “cotti” al termine del test. La 206 CC è una vettura “giovane”, con cui si diverte e viene da sorridere vedendo i propri vicini che si stupiscono ancora per come si chiude ed apre ed ammirano suo design, nonostante ne circolino più di 100.000 in tutta Europa.

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