Suzuki Splash – Long Test Drive

La citycar Suzuki nasce sulla piattaforma della Swift e convince sia con alimentazione a benzina che diesel. Strenua concorrenza a Panda, Fiesta, Polo e Micra

Suzuki Splash – Long Test Drive. “L’abito non fa il monaco”, un detto che ben si adatta alla “piccola fuori” ma “spaziosa dentro” di casa Suzuki. La Splash, che si basa sulla piattaforma della sorella maggiore Swift, avrà un prezzo di lancio di 9.800 euro per l’allestimento base del 1.000 3 cilindri; base ma non troppo considerati la chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli elettrici, climatizzatore manuale oltre alle dotazioni deputate alla sicurezza attiva e passiva (doppio aribag, ABS con EBD). Per il mercato italiano sono previste circa mille unità al mese delle quali circa il 65% potrebbe essere rappresentato dai propulsori a benzina. Noi l’abbiamo provata sulle strade tortuose della Costa Azzura e sul lungomare della Croisette e vi riportiamo le nostre impressioni alla guida sia dei motori a benzina che a gasolio.

Commuting urbano
Ovviamente, la Splash non nasce per lunghe trasferte autostradali o per rispondere a particolari esigenze di carico; la nuova vettura di segmento B ha vocazione per l’utilizzo quotidiano e i trasferimenti cittadini, nei quali viene esaltata la praticità nelle manovre (grazie anche all’ampia superficie vetrata), la maneggevolezza dettata da dimensioni contenute (è larga meno di 1.7 metri) e l’accessibilità offerta dalle 5 porte. La capienza del bagagliaio non è certo da riferimento (da 178 litri) ma può essere modulata fino a raggiungere livelli utili anche per esigenze particolari (fino a 537 litri).

Piccola fuori, spaziosa dentro
Le dimensioni esterne non fanno presagire un’abitabilità accogliente ma sono pregiudizi che vengono sfatati non appena si accede all’abitacolo. La seduta è confortevole e consente una posizione naturale anche ai più alti di statura; l’aria sopra la testa è tanta dando così una maggiore sensazione di spazio. Tutti i comandi sono a portata di mano e pratici nell’utilizzo; per quanto riguarda la strumentazione, il contagiri – posizionato sopra la plancia e lontano dal tachimetro – non è sempre pratico da consultare anche per le dimensioni e la sua conformazione.

ARTICOLI CORRELATI