F1, GP di Australia 2012, le parole dei protagonisti

Il tempo di una doccia e piloti, macchine e scuderie sono già in viaggio per la Malesia, circuito di Sepang. Ovviamente gli stati d'animo sono diversi, pur nella consapevolezza che in fondo siamo solo alla prima gara di un campionato che sarà molto lungo e faticoso per tutti...

Jenson Button prima della partenza del GP si chiedeva via Twitter da quanto tempo non c’erano due piloti inglesi nella prima fila di un Gran Premio di Formula 1… bisogna risalire fino al 1995, proprio al Gran Premio di Australia, dove la prima fila era costituita da Damon Hill e David Coulthard. In quell’occasione vinse proprio Damon Hill mentre Coulthard non arrivò alla fine della corsa. Ma torniamo ai giorni nostri. Jenson Button non era tra i favoriti, invece ha condotto in testa dalla prima all’ultima curva, tenendosi alle spalle altri due campioni del mondo, che ovviamente è motivo di soddisfazione per il pilota inglese: “Ogni vittoria è significativa, ma questa è importante perché dice che il duro lavoro fatto nel corso dell’inverno era nella direzione giusta. Vincere la prima gara della stagione sarà un’ulteriore stimolo per lavorare ancora di più e meglio per mettere a punto anche i più piccoli dettagli. Per questo un grande ringraziamento va a ognuno e all’intero team Vodafone McLaren Mercedes”.
Anche Sebastian Vettel, partito da una inusuale sesta posizione in griglia, è felice del risultato ottenuto: “E’ stata una bella gara, molto divertente. Ho fatto un piccolo errore cercando di raggiungere Schumacher, ma poi mi sono ripreso e sono riuscito ad arrivare vicino alle McLaren. Oggi però erano imbattibili, complimenti quindi alla McLaren e a Jenson, io sono molto contento di essere arrivato secondo e di ripartire da qui con un bel po’ di punti”.
Chi invece appare poco soddisfatto, anche se nega, è Lewis Hamilton: “Prima di tutto comlimenti a Jenson per la gara e congratulazioni al team per il gran lavoro svolto questo inverno. Sono soddisfatto soprattutto pensando che ci sono ancora molte gare e molte possibilità, ora devo solo restare concentrato e continuare a lavorare”.

Chi invece non è contento del risultato raggiunto è Stefano Domenicali, direttore tecnico della Ferrari: ““E’ chiaro che non possiamo certo essere contenti per un quinto posto ma, per come si erano messe le cose ieri, quello di Fernando è un risultato positivo, frutto soprattutto dell’ennesima ottima prestazione del pilota spagnolo. La brutta domenica di Felipe è figlia del sabato che l’ha preceduta:  il bilanciamento della vettura non era a posto e lui l’ha pagato soprattutto  in termini di degrado degli pneumatici: peccato perché una bellissima partenza gli aveva permesso di entrare subito nei primi dieci. Sappiamo che la vettura di questo weekend non è quella che volevamo alla vigilia di questa stagione ma oggi abbiamo visto anche una situazione un po’ diversa rispetto a quella di ieri, soprattutto per quanto riguarda Fernando che, nella prima parte, non aveva certamente un passo così distante dai primi. La Safety-car non ci ha dato una mano e dopo la fine della neutralizzazione il passo di Fernando non era più altrettanto competitivo e ha sofferto per tenersi dietro la Williams di Maldonado. Vorrei sottolineare il rendimento della squadra nei pit-stop: dati alla mano, siamo stati i più veloci sia come prestazione assoluta che come media. Ci tengo a dirlo perché abbiamo lavorato tantissimo su questo fronte: già nella seconda parte del 2011 la situazione era migliorata e oggi abbiamo fatto ancora un passo avanti. Sappiamo che dobbiamo alzare il livello di prestazione della vettura: per quello che si è visto qui in Australia ci sono tante squadre a poca distanza l’una dall’altra e basta un progresso anche non enorme per guadagnare diverse posizioni. Sappiamo quali sono le aree principali su cui dobbiamo lavorare – trazione e velocità di punta in primis – e dobbiamo accelerare al massimo lo sviluppo per portarci il più presto possibile all’altezza dei migliori.”
Ma il più scontento di tutti è senza dubbio Felipe Massa: “Un weekend davvero negativo per me. Già ieri ho sofferto a causa di un cattivo bilanciamento della vettura e oggi è andata forse ancora peggio perché dopo pochi giri ero in difficoltà con gli pneumatici. Avevo fatto una bella partenza ed ero riuscito a guadagnare diverse posizioni e speravo di poter concludere in zona punti. Abbiamo cercato di anticipare la prima sosta ma anche con il secondo treno di gomme Soft abbiamo avuto gli stessi problemi: la macchina scivolava e il degrado era molto maggiore rispetto agli altri. E dire che non stavo certo guidando in maniera aggressiva, anzi cercavo di fare attenzione a non stressare gli pneumatici ma non c’era niente da fare  e anche con le Medium le cose non  sono  cambiate. Dobbiamo  capire perché non siamo riusciti  a ritrovare il giusto bilanciamento della vettura, come lo avevamo ad esempio ai test di Barcellona. Quanto al contatto con Senna credo che possa essere considerato un incidente di gara. Una Toro Rosso ha provato a passarmi all’esterno alla Curva 3 e Bruno ha avuto una miglior trazione all’interno e siamo entrati affiancati nella Curva 4: lì ci siamo agganciati ed è finita come avete visto.”

Ma c’è un pezzo di Italia che esce decisamente contenta di come si è svolto questo fine settimana, ed è la Pirelli: “I pneumatici Formula Uno 2012 messi a punto da Pirelli hanno mantenuto la promessa di offrire maggior varietà di strategie di gara grazie alla ridotta forbice prestazionale tra mescole. Questo, nonostante i piloti abbiano avuto relativamente poche possibilità di provare le nuove versioni dei P Zero Yellow soft e P Zero White medium scelte per il Gran Premio d’Australia, a causa della pioggia caduta sull’Albert Park durante le prove libere del venerdì.”

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