La storia di Peugeot al Rally di San Marino

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Una storia lunghissima quella di Peugeot

La storia di Peugeot in questo rally

Il Rally d San Marino è una delle gare più classiche del calendario del CIR. Nasce nel 1970 per iniziativa di alcuni personaggi della FAMS – la Federazione Auto Motoristica Sammarinese – Muscioni e Zafferani tra tutti. Il primo format è una 12 ore in notturna per 560 km, naturalmente su fondi sterrati e vittoria del pluricampione d’Italia Arnaldo Cavallari. Nelle edizioni successive l’albo d’oro si arricchisce con i più bei nomi della specialità.

Per quanto riguarda Peugeot, i risultati a San Marino rispecchiano perfettamente l’evoluzione dell’impegno della Casa e dei suoi uomini. Nelle prime tre edizioni degli anni Ottanta la scena è della 104 ZS, con i trofeisti Giampaolo Icardi, Enrico Persico e, ancora, Gianni del Zoppo che, con la versione preparata della “piccoletta”, il 15 novembre 1981 porta la Peugeot nella “top ten”, poi sfiorata l’anno successivo con una incredibile 505 Turbodiesel.

Per l’assoluto bisognerà attendere il 2002, l’anno del primo titolo tricolore del Leone italiano. Con la 206 WRC Campione del Mondo, schierata da Peugeot Sport Italia vince Andrea Aghini che, come noto, ha iniziato la sua brillante carriera nei monomarca del Leone.

Poi arriva…il ciclone toscano, ma non stiamo parlando di film, ma pura realtà. “Ucci” nazionale, alias Paolo Andreucci, è il primatista della gara con cinque centri, quattro dei quali al volante di Peugeot, nel 2009-2010 con la 207 S2000, nel 2014-2015 con la 208 R5, sempre con Anna Andreussi.

Un primato che Paolo condivide attualmente con un altro pilota. Ovviamente al dieci volte Campione d’Italia non dispiacerebbe diventare l’unico recordman assoluto…

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