Honda Jazz 7 speed: Test Drive

Appena preso confidenza con i pulsanti di comando e la leva del cambio (tipo automatico), abbiamo percorso qualche chilometro usando il CVT convenzionale. In questo caso il rapporto di trasmissione varia in maniera continua, con la classica sensazione di “slittamento” della frizione in fase di accelerazione, cosa che va a tutto vantaggio dei bassi consumi. […]

Appena preso confidenza con i pulsanti di comando e la leva del cambio (tipo automatico), abbiamo percorso qualche chilometro usando il CVT convenzionale. In questo caso il rapporto di trasmissione varia in maniera continua, con la classica sensazione di “slittamento” della frizione in fase di accelerazione, cosa che va a tutto vantaggio dei bassi consumi.
Posizionando la leva su S (Second) si può ottenere una guida più sportiva, con pronte accelerazioni e freno motore alla massima potenza. Per avere maggior spunto nelle salite ed elevato freno motore nelle discese ripide si può inoltre scegliere un rapporto di cambio più basso, posizionando la leva su L.
La fase più divertente è arrivata quando abbiamo schiacciato un pulsante posizionato sul volante per passare alla modalità “7 speed” con l’attivazione delle sette marce sequenziali Il passaggio da una marcia all’altra si è fatto più netto, considerando che i rapporti sono molto corti. A questo punto la vettura acquista una buona accelerazione, diventa molto divertente da guidare soprattutto se il percorso non è rettilineo. E poiché che la formula con i comandi al volante tipo F1 piace (come già è avvenuto per la Mini e Citroen C3), anche in questo al conducente è concessa la possibilità di controllare la sequenza delle marce con i pulsanti di “shift UP” e “shift DOWN” posizionati su entrambe le razze del volante. Una possibilità in più per dominare la vettura in caso di necessità, con la sicurezza di non dover mai staccare le mani dal volante, ma anche l’opportunità di divertirsi un po’ nel caso in cui si voglia guidare con un po’ di brio. Se invece non si inserisce alcun rapporto, il sistema finisce con comportarsi come un convenzionale cambio automatico. La cilindrata non consente comunque alla vettura prestazioni particolari in autostrada, pur dichiarando una velocità massima di 160 km/h, ma già a 130 orari i decibel consigliano di rispettare il codice della strada.
Sarà perché chi l’ha provata è donna, ma non capisco per quale motivo la versione automatica non possa essere apprezzata in modo particolare dal pubblico femminile, considerato che è comodo (vedi anche le partenze in salita!), divertente (smanettare non è una prerogativa maschile) e sicuro (mani sempre al volante…). Staremo a vedere!
Potrete vederla al MotorShow di Bologna e quindi in concessionaria da gennaio in un unico allestimento ES, che in aggiunta al già ricco equipaggiamento della versione 1.2 manuale avrà anche gli Air Bag laterali ed i vetri posteriori elettrici.
Il tutto, per 16.000 euro chiavi in mano, 2.000 euro in più rispetto alla versione manuale …a dire il vero un po’ caretto, ma se siete di quelli che il cambio automatico vi diverte troppo, fateci un pensierino.

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