Kia Venga – Test Drive

Si inserisce in un segmento più che affollato la Venga, il nuovo piccolo MPV della Kia, prodotto in Europa per il mercato europeo

La Kia Venga, il nuovo piccolo MPV della Kia prodotto in Europa per il mercato europeo (provato a Senago, Milano), si inserisce in un segmento più che affollato. Se la dovrà vedere con l’Idea della Fiat, la Musa della Lancia, ma anche con la nuova Opel Meriva e la Honda Jazz e altre ancora, tutte più o meno temibili concorrenti. Ma ha anche le armi per un confronto alla pari, innanzitutto la linea: disegnata nel Centro tecnico KIA di Francoforte dall’equipe del famoso Peter Schreyder, che tempo fa vestiva le Audi, la Venga presenta fiancate scavate, con la linea di cintura alta che da alla vettura un aspetto dinamico, elegante e aerodinamico. Nella mascherina è riconoscibile il l’inconfondibile family feeling della KIA con i fari avvolgenti che salgono lungo il cofano, mentre il sobrio posteriore presenta luci posteriori divise che si prolungano anche sul cofano posteriore. A proposito, il bagagliaio è senza dubbio una delle carte vincenti della Venga: 422 litri di partenza che si ampliano fino a 570 facendo scorrere i sedili posteriori in avanti fino a 120 mm. Il bagagliaio poi diventa addirittura un buco senza fondo se si ripiegano i sedili posteriori, ottenendo un volume utile per il bagaglio di 1.490 litri, e scusate se è poco per una vettura che è lunga poco più di 4 metri. E non è tutto: il bagagliaio ha un doppio fondo, alto 16 cm con una base attrezzata per accogliere e trattenere oggetti sparsi, quelli per intenderci che ci troviamo sempre tra i piedi e non sappiamo dove metterli perché non ci diano fastidio.

Il passo di 2602 mm indica che lo spazio interno è generoso. La seduta è comoda, non solo sui sedili anteriori, ma anche su quelli posteriori, situati un po più in lato in modo da offrire una buona visibilità anche a chi sta seduto dietro. Dietro il volante, regolabile in altezza e profondità, ci si sente subito a proprio agio: la leva del cambio è situata abbastanza in alto per essere manovrata comodamente, gli strumenti sono ben visibili, mentre i bottoni della radio e del climatizzatore richiedono un po’ di tempo per abituarsi alla loro posizione. La plancia è formata da plastica solida e di buona qualità, vivacizzata da inserti in alluminio. La visibilità anteriore è tutto sommato buona, lascia un po’ a desiderare quella laterale a causa dei massicci montanti anteriori. Nelle manovra di retromarcia il guidatore viene aiutato da una telecamera situata vicino alla targa e dallo schermo posto all’interno dello specchietto retrovisore. La console centrale è attrezzata per contenere i portabicchieri e le prese AUX/USB e iPod per gli appassionati di musica. Nelle versioni più ricche l’equipaggiamento comprende anche la smart key e l’avviamento a pulsante.

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