Ducati D66 è il nome che lo stesso designer, Luca Bar, ha scelto per la sua opera, realizzata per Infomotori. Ce ne rendiamo conto, è una provocazione; ma sembra sempre più plausibile che Ducati voglia percorrere anche questo segmento considerato che all'azienda - seppur sempre con connotazioni sportive - mancano ben pochi modelli per avere una gamma completa. Di certo servirebbe una tourer veloce - com'erano quelle della poco fortunata serie ST - ma anche una custom aggressiva e potente con un posteriore da 240 pollici e il chiaro obiettivo di sconfinare nel territorio dove Harley Davidson regna incontrastata. Una anti-V Rod, insomma, di cui questa D-66 riprende le quote ciclistiche.
Motore 1098 che attualmente equipaggia la Ducati Streetfighter ma rivisto per fornire una coppia da camion, sebbene il bicilindrico di Borgo Panigale ne sia già ben fornito. Ma d'altra parte, a questa custom non servirebbe un tiro agli alti regimi ma piuttosto la capacità di trascinare fuori dalle curve la sua mole e l'importante passo, riprendendo con regolarità fin da 1.000 giri, qualità che alle americane della serie VRSC non manca.
Destinatario di questo modello sarebbe solo il mercato americano dove i "ruotoni" al posteriore impazzano anche fra le supersportive - vedi le tante Hayabusa modificate in questo modo - e soprattutto è la patria natale del segmento custom. Infine, questione determinante, Ducati è un marchio che negli States non manca mai di fare numeri e di infiammare gli appassionati. E' perciò che vi proponiamo anche una livrea "Tricolore" ritenendo che - dopo il classico Rosso Ducati - sarebbe l'allestimento più scelto visto il forte interesse per il made in Italy nel mondo.
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se per assurdo ducati decidesse di mettere in produzione una moto di cosi cattivo gusto sarei costretto a vendere la mia (che vergogna!)... oltre ad essere bruta e sgraziata ha diversi particolari che stonano completamente con il design nell'insieme. Chi ha disegnato questo obrobrio è sicuramente di tutto tranne che un designer (e comunque ha cattivo gusto) oltre a non aver colto il concetto guida di tutte le nuove (e le vecchie) Ducati.
calma... dai il tempo a Ducati di contattarmi....
le idee avranno pur un valore.
Richard non fare il difficlie facci sapere la tua idea "diabolica".
Luca
Interessante... molto interessante... anche se imbarazza i "puristi" !
Un'azienda che ha le capacità tecnologiche e d'immagine come la Ducati, seconda solo a Ferrari, deve cogliere tute le oportunità di mercato che le si prospettano, soprattuto in questo momento che il made in Italy "tira".
E come dire che la Ferrari non deve fare la 4 porte...
inoltre e l'unica che in questo momento puo scalfiggere il monopolio della H.D. e poi vuoi metere il messaggio pubblicitario che ne puo scaturire... io avrei un'idea in proposito, quasi..."diabolica"
se la ducati tira fuori una shifezza del genere vendo la mia s4rs.
fa letteralmente schifo.
Si però questa del disegno è RIPROVEVOLE a esser buoni!
Bravo Paolino un ragionamento saggio.
Per il bene di una grande marca, di uno dei nostri pochi vanti italiani all'estero ben vengano prodotti tali da "menare" in vari segmenti i prodotti Jap o Americani che siano.
Maxiscooter (basta co sto tmax!,custom (HD in primis) ecc ben vengano se porteranno soldi in Italia e nessuna cassa integrazione.
Tanto le belle moto sportive che producono da tempo le continueranno a fare.
Un saluto centauri
Beh, è evidente che ducati sta cercando di piazzarsi in tutti i segmenti. A questo punto, mancherebbero solo una tourer e finalmente anche lo scooter. Sono un ducatista e non mi piacerebbe vedere il marchio di borgo pannigale su uno scooter ma di certo l'azienda farebbe soldoni e quando un'azienda italiana va bene e da lavoro io sono contento. Sarebbe la fine del tmax se ducati facesse uno scooterone sportivo...