8° Asimotoshow 2009

Autodromo di Varano de’ Melegari – ( Parma ) 15 -16 -17 maggio Per l’ottava volta, gli appassionati del motociclismo d’epoca di tutta Europa, si ritroveranno a Varano, per l’annuale appuntamento dell’ASIMOTOSHOW, che vedrà ripetersi il grande spettacolo delle sfilate in pista, di un migliaio di motocicli e sidecar, in rappresentanza delle 66.839 motociclette con […]

Autodromo di Varano de’ Melegari – ( Parma ) 15 -16 -17 maggio

Per l’ottava volta, gli appassionati del motociclismo d’epoca di tutta Europa, si ritroveranno a Varano, per l’annuale appuntamento dell’ASIMOTOSHOW, che vedrà ripetersi il grande spettacolo delle sfilate in pista, di un migliaio di motocicli e sidecar, in rappresentanza delle 66.839 motociclette con attestato di storicità e delle quasi 12.000 omologate dall’ ASI. Sono già numerosissime le iscrizioni, a testimonianza del fatto che la rassegna di Varano,  è entrata a far parte  degli appuntamenti stagionali fissi per  Case costruttrici, Club e singoli appassionati. Quest’anno saranno ammesse le motociclette dalla classe Vintage, che comprende i veicoli dai primordi al 1918, sino a quelle del 1998, che hanno compiuto i 20 anni nel 2008.
L’evento sarà incentrato sulla rievocazione di importanti anniversari e presenterà una serie di mostre tematiche di grande interesse, con l’intento di mantenere viva nel ricordo, la storia di marche scomparse e di celebrare i fasti di quelle Case costruttrici che continuano ad onorare il settore, con le loro creazioni.

I temi principali in estrema sintesi saranno i seguenti:

Centenario Gilera la Marca che dopo 100 anni gloriosi è ancora sul mercato
Centenario Della Ferrera, dei fratelli torinesi all’avanguardia nella tecnologia e affidabilità Sessantesimo di Laverda le potenti moto arancione
Ariel a valvole laterali che hanno fatto scuola
Rudge& Python con le moto della scuderia di Enzo Ferrari, vincitrici con Giordano Aldrighetti
Mostra Ducati
Mostra Benelli sulle moto da corsa costruite a Pesaro e protagoniste nei mondiali.

Centenario Gilera
Gilera, come ha dichiarato recentemente ad Automotoretrò, in occasione della presentazione del suo libro sulla storia della famiglia e dell’azienda, Massimo Lucchini Gilera nipote del fondatore, è questo l’unico marchio italiano che da 100 anni ininterrottamente produce motociclette.
La Gilera festeggia appunto quest’anno il centenario della fondazione, da parte di Giuseppe Natale Gellera poi cambiato in Gilera. Gilera dopo  aver imparato il mestiere presso il costruttore Bucher, per il quale fu anche vittorioso pilota, nel 1909 fonda la ditta e inizia la produzione in proprio nell’officina di Corso XXII Marzo N° 42 a Milano. A 22 anni costruisce la sua prima moto, la VT 317 con la quale corre e vince sino al 1912. Nel 1916  trasferisce ad Arcore la produzione e continua a gareggiare con la sua prima moto, per poi passare alla 500 a valvole laterali, alla quale rimase fedele per 15 anni. La Gilera vince nel ’30 e 31 la Sei Giorni di regolarità e diventa famosa nel mondo.
Negli anni trenta la Gilera si converte alle valvole in testa. Nascono la Quattro Bulloni 500 e la famosa Otto Bulloni. Che era il sogno degli appassionati, quando  Rabagliati cantava «Possente Gilera, tu sei il sogno, tu sei la primavera»
Nel ’37 e ’39 stabilisce tutta una serie di record mondiali con Piero Taruffi, sulla Bergamo Brescia. Nel dopoguerra nasce la famosa Saturno e dal 1950 al 1957 la casa di Arcore vince sei titoli mondiali con Masetti, Duke e Liberati.
Nel 1957 ancora record mondiali con Romolo Ferri e Alfredo Milani a Monza
Nello stesso anno d’accordo con Guzzi e Mondial, si interrompe l’attività agonistica diventata troppo onerosa.
Poi il lento declino, che segue quello di tutta l’industria motociclistica, che mal sopportava la concorrenza dell’auto, diventata a quel tempo il mezzo di trasporto più ambito. Nel 1969 la Gilera entra a far parte del gruppo Piaggio e la nuova proprietà effettua investimenti su tutta la gamma, soprattutto in chiave fuoristradistica, nasce la  125 Bicilindrica Cross. Nel campo delle motociclette da strada viene presentata la 5V Arcore. Ma la vera innovazione è rappresentata dall’ingresso nel filone dei ciclomotori da fuoristrada, col modello “50 Trial 5V” Gilera conquista un suo spazio, proponendo una moto robusta, comoda e performante. Negli anni ottanta, Gilera presenta una nuova serie di motori a 4 tempi, nelle cilindrate di 350 cc e 500 cc .
Questi motori dalla produzione vennero utilizzati anche per le moto enduro da competizione, le RC 600 e RC 750, con vittorie di classe in due Parigi-Dakar e una vittoria assoluta al Rally dei Faraoni. Nel 1993 viene chiuso lo stabilimento di Arcore, la produzione viene trasferita a Pontedera. Con marchio Gilera il Gruppo Piaggio vince due titoli mondiali nel 2001 con Poggiali nella 125 e nel 2008 con Simoncelli nella 250. In particolare all’ASIMOTOSHOW saranno presenti due importanti veicoli storici, la Gilera Rondine, la Gilera 4 cilindri e una moto chiamata Mosca Bianca che potrebbe girare in pista.

Massimo Lucchini Gilera presenterà a Varano già citato libro “ Gilera: una storia lombarda”.
Sessanta anni Laverda. Si celebrano in realtà i 60 anni dalla presentazione della prima moto, la “75” in quanto l’azienda fu fondata nel 1947, da Francesco Laverda a Breganze, in provincia di Vicenza. L’azienda comincia con moto di piccola cilindrata e scooter, per approdare nel  1964, sulla spinta  del figlio del fondatore  Massimo, alla “650”  che vede la luce nel 1966 ; seguirà poi la “750” con buona accoglienza da parte del mercato. Prodotta sino al 1975, subisce diverse migliorie e consegue successi sportivi in gare per moto di serie. Ma Laverda non si accontenta, si passa infatti alle “Maxi moto” di 1000 e 1200 cc., che si caratterizzano per il loro colore arancio, destinate a durare sino agli anni ’80. Mentre continua la produzione delle 350 e 500.
Negli anni ’90 cominciano le difficoltà, vengono presentate e prodotte motociclette di notevole valore tecnologico e caratterizzate da una certa elitarietà come la “Legend”e  la “Formula”. Nel 2000 la Laverda viene assorbita  dall’Aprilia e a seguito della crisi di questa, entra a far parte  del Gruppo Piaggio e nel 2006 cessa l’attività Massimo Laverda, l’anima della marca, muore il 26 ottobre 2005 per arresto cardiaco.

A mantenere vivo lo spirito della Marca è nato il gruppo “Laverda Corse”, con lo scopo di riunire gli appassionati, organizzare incontri, contribuire a conservazione e restauro. Notevole il programma 2009 di partecipazioni a meeting, gare e incontri. Adria , Jarama , Varano de’ Melegari per l’ASIMOTOSHOW, Spa , Mallory Park e la grande festa da 24 al 26 luglio a Breganze per il 60° anniversario.
Mostra Rudge e Python. L’evento speciale  Rudge ospitato all’  ASIMOTOSHOW  2009 avrà il titolo “ Mostra Rudge & Python specials; le vittorie di Giordano Aldrighetti della scuderia Ferrari -Rudge”. L’evento, organizzato dal Registro Storico Italiano Rudge, con la partecipazione del R.E.C. “Rudge enthusiast Club“ inglese, è rivolto a tutti gli estimatori di una meccanica e motoristica di alta qualità, che ha portato nei primi anni ‘30 alla produzione di moto con caratteristiche eccezionali. “ La  Rudge” tali da primeggiare nella  scena mondiale delle competizioni sportive ( Ulster, Tourist Trophy. ecc ) ed a generare, con la commercializzazione dei motori Python Rudge, la nascita di altrettante moto speciali quali ; Miller, Mello , Moretti , Linx , Aquila , Premoli , Simoncelli , Officine Menicucci , Vittoria ,Galbusera , Ganna , Douglas , Charter lea., Zundapp.

La Marca fu scelta da Enzo Ferrari per la sua scuderia, con la quale dal 1932 al 1934, ha ottenuto innumerevoli affermazioni, vincendo con Aldrighetti due campionati nazionali. La Scuderia Ferrari, sarà proprio il tema dominante della mostra Statica, per mezzo della quale saranno presentate cronache di gare, sui circuiti cittadini dell’epoca, quali Rimini, Pescara, Magione,  Imola, Faenza, Roma ecc con  foto inedite custodite per più di 70 anni, dalla famiglia Aldrighetti. Il campione intramontabile, che sarà onorato con il canto di quelle TT , da lui portate al massimo successo, nelle accanite battaglie con le Norton di Taruffi , la Velocette di Rossetti e tanti altri. Alla mostra saranno esposte 8 Python dal 1933 al ‘35 e 14 Rudge costruite tra il 1927 e il ’35. A fare da contraltare, le “avversarie” del tempo, una Norton del ‘34 e una Velocette del ‘32. Si tratta veramente di un evento unico, che solo l’Asimotoshow è in grado di offrire.

Centenario Della Ferrera
Sono due ciclisti famosi a quel tempo, Federico e Giovanni Della Ferrera, che tra il 1909 e il 1910 costruiscono una moto di 500 cc. con motore monocilindrico a valvole in testa, un soluzione d’avanguardia in quegli anni, che consentiva una velocità di 100 km/! Nello stabilimento torinese di Corso Regina Margherita, i fratelli costruiscono tutti componenti. Hanno in grande considerazione il cliente e l’affidabilità delle loro moto, offrivano infatti 100.000 km di garanzia e riparavano loro le moto dei clienti!
Con Federico vincono molte corse specialmente quelle in salita molto popolari a quel tempo. Nel 1912 costruiscono una bicilindrica a V sempre di 500 cc.
Nel primo dopoguerra costruiscono una 650 e una 1000,  con trasmissione 4 rapporti. Nasce la famosa “canterina” un prototipo che avrà una lunga carriera sportiva e stabilirà numerosi record. Realizzano poi un motore 125 due tempi, che vendono anche ad altri costruttori, nel ’27 nasce poi la tipo 31 una 500 con valvole in testa e una 175 derivata da questo, seguita poi da creazioni di successo, con esperienze interessanti nell’ambito del confort, della riduzione della cilindrata e contenimento del consumo di olio e di carburante. Una curiosità, a questo riguardo, l’impresa di Teresio Castagno, che con una Della Ferrera 175 percorse nel 1930 ben 62,5 km. con mezzo litro di benzina, alla media di 35 km/h, prova effettuata nei Viali del Valentino a Torino.
Nel 1939 erano ancora in produzione, un motofurgone 175, un motocarro 500 e quattro motociclette da 175, 350,  500 valvole laterali e 500 valvole in testa, l’attività molto rallentata nel dopoguerra termina nel 1948.

Le moto da corsa “Made in Pesaro”
Il Registro Storico Benelli porta a Varano una serie impressionante di motociclette che hanno corso e vinto, con in sella nomi fantastici, si tratta di 18 macchine che recano marchi famosi: Benelli appunto, Morbidelli ,Motobi , Grassetti e quelli meno noti ai più di Sanvenero, Iprem, Parisienne, Piovaticci, TM Mancini, MBA. I nomi dei piloti che le hanno guidate  Pasolini , Saarinen, Pileri, Bianchi, Lazzarini ,Grassetti, Cornu, Mancini e Graziano Rossi padre di cotanto figlio!  E’ questa veramente una collezione molto importante ed è, da parte del Registro, la dimostrazione di un grande attaccamento ad un territorio, che tanto ha dato e continua a dare, al motociclismo italiano.

- Autore Carlo Valente




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